Apri il menu principale

Fausto Catani

educatore italiano

Citazioni di Fausto CataniModifica

  • Il problema della disciplina nel Branco non esiste: parliamo invece della Famiglia Felice.[1]
  • La giungla si ferma ai piedi dell'altare e del palo dell'alzabandiera.[1]
  • Nello scautismo, quasi tutto si fa col gioco, niente si fa per gioco.[2]
  • Ogni Akela ha il Baloo che si merita.[1]
  • Un buon Branco lo si sente ad alme­no 200 m di distanza.[1]

Requisiti di un capoModifica

  • Un Capo deve essere, prima di tutto e sopra ogni altra cosa, un buon cristiano. Un cristiano vero, completo, capace di essere di esempio vivente ai suoi giovani.
  • Un Capo deve possedere un sufficiente corredo di cognizioni tecniche. Deve conoscere a fondo il metodo di B.-P. ed applicarlo con piena fedeltà e competenza.
  • Lo Scautismo è senza dubbio un sistema democratico, in quanto non ammette differenze sociali nel reclutare i giovani nelle sue file.
  • Democrazia significa [...] consentire a chiunque lo meriti la possibilità di elevarsi, non già innalzare chi di meriti sia invece sprovvisto.

Essere capi. Il capo nella visione idealeModifica

  • Col Lupettismo e lo Scautismo il ragazzo viene messo in grado di prepararsi, ma è soltanto col Roverismo che le giovani generazioni possono passare all'azione; soltanto il Roverismo ha per retaggio il sacrificio.
  • Si è Rovers soltanto per il servizio e col servizio e finché esso duri.
  • Per ciascuno dei suoi ragazzi, il capo è un compagno, un modello, uno migliore di lui, una guida, un apostolo.
  • Il grande nemico di ogni ideale non è l'opposizione degli avversari, ma la mediocrità dei buoni, degli amici. Le mezze misure non conducono mai al risultato completo, né mai progrediremo fintanto che vi saranno dei capi che accettano questo, ma si riservano di studiare quello; che al di fuori di una linea studiata e fissa adottano soluzioni intermedie.
  • Il capo si deve formare in noi: con forte volontà, nel lavoro ciascuno di noi deve acquistare o perfezionare le qualità e la capacità necessarie.

Essere CapiModifica

  • Il pensiero e l'azione sono i due tempi del ritmo della vita: l'uno controlla l'altro, l'uno beneficia dell'altro.
  • Prepararsi è riflettere prima di agire. È verificare di saper non solo ciò che si dirà o farà; ma anche quando e come. È predisporre i mezzi materiali.
  • Le più brillanti disposizioni, i talenti innati debbono essere completati dalla formazione e dall'esperienza.
  • Tacere è segno di diffidenza. Mancare d'idee è mancare di vita: nasconderle è ripiegarsi su se stessi.

Citazioni su Fausto CataniModifica

  • Chi guardi all'essenziale deve ammettere che il suo metodo è praticamente ancor oggi il più sicuro punto di riferimento dei nostri Branchi. (Mario Sica)
  • Fausto Catani è stata una delle personalità che più profondamente hanno inciso nello scautismo italiano del dopoguerra. (Mario Sica)
  • [...] L'uomo Fausto Catani era effettivamente accattivante. Adatto, certo, in una équipe ad esser più l'animatore che un membro, e quindi più a suo agio nella Pattuglia che nel Commissariato Centrale: ma non il dittatore che taluni dicevano e che certe sue uscite irruente potevano far credere, anzi una persona che sapeva anche ascoltare e convincersi. Intransigente sui principi — e talora portato a veder questioni di principio dove non ce n'erano — poco incline al compromesso (nel senso buono e nel senso cattivo del termine), era però di una generosità, bontà e capacità di affetto estreme, che traspiravano immediatamente. (Mario Sica)

NoteModifica

  1. a b c d Citato in Mario Sica, Il primo Akela d'Italia, in Scout, AGESCI, giugno 1978.
  2. Citato in Mario Sica, Baden-Powell e il gioco, introduzione a Robert Baden-Powell, Giochi scout, traduzione di Mario Sica, Nuova Fiordaliso, Roma, 2002, p. 12. ISBN 88-8054-724-0

BibliografiaModifica

  • Fausto Catani, Requisiti di un capo, in Estote Parati n. 5, ASCI, maggio 1952, pp. 125-126
  • Fausto Catani, Essere capi. Il capo nella visione ideale, in Estote Parati, ASCI, dicembre 1952
  • Fausto Catani, Essere Capi, in Estote Parati nn. 7-8, ASCI, luglio-agosto 1953, pp. 157-162

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica