Fabio Cannavaro

allenatore di calcio e campione del mondo (1973-)

Fabio Cannavaro (1973 – vivente), allenatore di calcio ed ex calciatore italiano.

Fabio Cannavaro (2011)

Citazioni di Fabio Cannavaro

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  Citazioni in ordine temporale.

  • [Ultime parole famose, riguardo a un suo possibile trasferimento alla Juventus nel 2004] Non penso, adesso sto all'Inter, mi trovo bene. E poi fin quando non farò una stagione come dico io dall'Inter non vado via.[1]
  • [Su Ciro Ferrara] Gli ho fatto anche da raccattapalle! Io ricordo che, di solito, lo facevo per Maradona, ma Ciro non è d'accordo: "No guarda che Maradona i palloni fuori non li buttava – mi ricorda spesso – Tu il raccattapalle lo facevi per me".[2]
  • [Dalle dichiarazioni rilasciate dopo la morte del tifoso Gabriele Sandri] Se uno ha la fortuna come me di giocare in un'altra nazione, si rende conto che non diamo un'immagine bella del nostro Paese e del calcio. Abbiamo potenzialità enormi e non le sfruttiamo. A Madrid tutto è quasi perfetto: hanno uno stadio di proprietà, vengono famiglie, bambini, c'è una piccola parte di ultrà e sono controllati. Io sono fiero di essere italiano, ma quando all'estero vedo certe cose su tg e giornali... Leggevo oggi su un giornale che i campioni possono andarsene. Vero. Se uno deve scegliere dove giocare, non sceglie l'Italia anche per la violenza.[3]
  • Non credo che il mio infortunio abbia condizionato, Donadoni ha fatto un buon lavoro e a parte l'approccio sbagliato con l'Olanda abbiamo mostrato buone cose uscendo solo ai rigori contro quella Spagna che poi sarebbe diventata campione e oggi ci precede in classifica.[4]
  • [Su José Mourinho] È un fenomeno. Attira tutta l'attenzione su di sé lasciando la squadra tranquilla. E siccome le cose gli scivolano addosso tutto funziona per il meglio. A me piace tantissimo e penso faccia un gran bene al nostro calcio.[5]
  • [«A chi assegna l'Oscar del 2008?»] Senza dubbio ad Alessandro Del Piero. Uno che ha dimostrato che a 34 anni si può ancora fare tanto. Col lavoro, l'umiltà e il sacrificio si sta togliendo grandi soddisfazioni, e se lo merita.[5]
  • A scanso di equivoci, voglio dire che all'Inter sono stato benissimo, anche se i risultati sperati non sono arrivati. Ci tengo a dire che Giacinto Facchetti è stato un uomo straordinario. Nel periodo dell'Under 21 mi ha insegnato tantissimo e porterò sempre con me i suoi insegnamenti. Ammesso che abbia commesso errori, la sua persona non deve essere attaccata.[6]
  • Napoli-Parma è un po' la mia partita. Sono le prime due squadre nelle quali ho giocato da professionista, mi hanno segnato in serie A. A Napoli ero giovane, una promessa, mentre a Parma c'è stata la mia consacrazione. Lì abbiamo vinto con una squadra fortissima, soprattutto coppe. Un grande gruppo che viveva senza la pressione delle grandi squadre. Parma mi ha permesso di crescere ad altissimo livello.[7]
  • Quelle di Almeyda sono considerazioni personali. Potrebbe aver detto queste cose per fare lo scoop, o per pubblicizzare il suo libro. Io, come ho detto sempre, di flebo ne ho fatte due o tre e non certo per migliorare le prestazioni.[8]
  • In giro ci sta tanta gente k ten a cap p spartr e recchie.[9]
  • [Su Ronaldo] Per la mia generazione è stato quello che Maradona o Pelè erano per le precedenti. Era immarcabile. Al primo controllo ti superava, al secondo ti bruciava, al terzo ti umiliava. Sembrava un extraterrestre.[10]
  • La tattica non dev'essere esasperata, guai se in campo ti accorgi che stai diventando un burattino che deve assolvere a una serie di compiti. Quel che è necessario è possedere una buona organizzazione di base, poi bisogna che ci sia la possibilità di esprimere l'istinto del giocatore. Se hai un allenatore che t'insegna dei movimenti ma tu non riesci a leggere prima degli altri la giocata o non ti posizioni bene con il corpo c'è poco da fare, rischia di essere tutto inutile quel bagaglio di nozioni teoriche che hai appreso.[11]
  • Con gli attaccanti vendi i biglietti e coi difensori vinci i campionati. Il calcio è cambiato, ma dobbiamo capire che ci sono due fasi: possesso e non possesso, quando non hai la palla devi correre con tutti i giocatori.[12]

Da un'intervista a Chi; citato in corriere.it, 6 gennaio 2009.

  • Per il cinema italiano spero che Gomorra vinca l'Oscar. Ma non penso che gioverà all'immagine dell'Italia nel mondo. Abbiamo già tante etichette negative.
  • [Sul matrimonio tra persone dello stesso sesso] Mmmh, su quello, forse, sono più italiano...
  • [Su Zlatan Ibrahimović] Per ora, se vuole vedere il Pallone d'oro, deve venire a vederlo a casa mia, che l'ho vinto nel 2006! Quando giocavamo alla Juve, mi diceva: "Hai vinto lo scudetto a 30 anni grazie a me, prima non avevi vinto nulla". Poi, dopo che ci siamo divisi, lui è andato all'Inter e io al Real, ho vinto un Mondiale, un Pallone d'oro, e due scudetti: l'ho massacrato!

Antonio Lamorte, napoli.ilriformista.it, 13 gennaio 2020.

  • Mi manca l'Italia ma soprattutto Napoli. Qui sono nati i miei figli e qui tornerò a vivere un giorno. Anche se ho notato che è sempre più raro vedere bambini che giocano per strada. [«Perché?»] I genitori hanno paura. Bisogna puntare sulle infrastrutture. Io ho cominciato sul campo dell'Italsider, a Bagnoli, che oggi è chiuso; al centro Paradiso, chiuso pure quello; al Campo degli Aranci, stessa storia. I posti dove ho iniziato non esistono più. È un peccato. I giovani hanno bisogno di spazi dove giocare a basket, a calcetto, a tennis.
  • Tutti i [calciatori] napoletani hanno avuto problemi con il pubblico [napoletano]. Da loro ci si aspetta sempre qualcosa in più. Penso a mio fratello Paolo, a Ferrara, a me stesso. Ad Antonio Iuliano, una bandiera che in pochi ricordano.
  • [«L'Italia del calcio era celebrata per la difesa. Pensa che l'influenza dei modelli stranieri abbia frenato la nascita di grandi difensori?»] Non saremo mai come gli spagnoli o gli olandesi. Prima di Sacchi eravamo quelli del catenaccio e dopo abbiamo mantenuto quella solida organizzazione difensiva che ci ha dato grandi soddisfazioni. Oggi, giustamente, si guarda più all'aspetto offensivo: la gente vuole spettacolo. E quindi si cercano di più i difensori bravi nella fase tecnica. Come sempre ci vuole un equilibrio.
  • [«Pensa che il calcio di oggi sia sufficientemente spettacolare o cambierebbe qualche regola?»] Si sono ridotti sempre di più i contatti. Tante regole tutelano determinati tipi di giocatori invece che altri. È difficile però migliorare la velocità attuale. Mi piace anche che i portieri partecipino di più al gioco.

Citazioni non datate

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  • In Italia il bambino ha soltanto il calcio, non sognerà mai qualcosa di diverso da uno stadio pieno e un pallone tra i piedi. Chiamiamo le cose con il loro nome: questa è dittatura.[13]

Citazioni su Fabio Cannavaro

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  • Il fatto che proprio a Cannavaro sia toccato l'onore di alzare al cielo questa coppa del mondo [2006] aumenta la mia felicità. (Giorgio Napolitano)
  • Ora mi piace un sacco anche Cannavaro. Lo conoscete? Ditegli che sono un suo grande fan. È alto poco più di me, ma salta come un cestista. E in difesa è insuperabile. Il Real è perfetto per lui. (Spike Lee)
  1. Da un'intervista al GRR, Radio Rai, 28 maggio 2004; video disponibile su youtube.com a 4 min 12 sec.
  2. Dall'intervista di Giulio Sala, Lo scudetto dello stakanovista, Hurrà Juventus nº 7 (198), luglio 2005, pp. 40-45.
  3. Citato in Massimo Cecchini, Cannavaro ammette: «La colpa è nostra, troppa confidenza a certi personaggi», La Gazzetta dello Sport, 14 novembre 2007.
  4. Citato in Cannavaro riceve la coppa del Mondo da Blatter, americaoggi.info, 4 settembre 2008.
  5. a b Dall'intervista di Filippo Maria Ricci, Cannavaro: «Del Piero stella del 2008, il 2009 sarà l'anno di Ibra», La Gazzetta dello Sport, 23 dicembre 2008.
  6. Da un'intervista a La Gazzetta dello Sport; citato in Alberto Casavecchia, Cannavaro ricorda Facchetti: "Un uomo straordinario", fcinternews.it, 10 luglio 2011.
  7. Da un'intervista a Tuttosport; citato in Napoli-Parma è la partita di Fabio Cannavaro: "Le mie lacrime, quelle di Ferrara. Ma ora gli azzurri sono davanti alla Juve...", tuttonapoli.net, 11 settembre 2012.
  8. Da un'intervista a Radio Manà Manà Sport; citato in Chiara Biondini, F. Cannavaro: "Quelle di Almeyda sono considerazioni personali", tuttomercatoweb.com, 18 ottobre 2012.
  9. Citato in Tancredi Palmeri, Il blob del 2012. Tutte le frasi da ricordare, gazzetta.it, 30 dicembre 2012.
  10. Dall'intervista di Walter Veltroni, Veltroni intervista Cannavaro: «Scudetto al Napoli. Buffon vale Maradona», corrieredellosport.it, 13 febbraio 2016.
  11. Da un'intervista a Hurrà Juventus, anni 2000; citato in Black&Wihte Stories: in difesa... della tattica!, juventus.com, 27 aprile 2020.
  12. Dall'intervista al termine di Frosinone – Udinese, 26 maggio 2024; citato in Frosinone-Udinese, Cannavaro: "Sapevo che avremmo fatto una bella partita", udinese.it, 27 maggio 2024.
  13. Citato in Marco Sappino, Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano, Dalai Editore, 2000, p. 2113. ISBN 8880898620

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