Enzo Iacchetti

attore, comico, conduttore televisivo e cantante italiano

Vincenzo Iacchetti, detto Enzo (1952 – vivente), attore, comico, conduttore televisivo e cantante italiano.

Enzo Iacchetti

Citazioni di Enzo IacchettiModifica

  • Dov'è l'individuo che cantava lui [Giorgio Gaber]? Non vedo proposte, né dentro né fuori di me. Lui invece mi dava sempre una speranza, oltre che una risposta, quando gli esprimevo i miei dubbi. [...] Eredi non ce ne sono: al Festival di Viareggio vedo spesso tecnica, ma non sempre qualità. E che i comici guardino a Gaber è ovvio. L'abbiamo fatto tutti. Si parte dalla risata, poi si aggiunge la canzoncina, poi si va più a fondo con un monologo... È ancora un faro.[1]
  • [Su Luino e il Lago Maggiore] Il Lago? Luogo di depressione, e forse è per questo che la risposta è andare via, qui non c’è tanto da ridere.[2]
  • Milano è bloccata, è arrivato il Papa. L'Emilia Romagna è bloccata, è arrivato il terremoto! Il Papa è andato alla Scala e stasera gli hanno suonato la Nona di Beehtoven, era seduto nel corridoio circondato dallo sfarzo di Cardinali Vescovi e signori e signore tra i più ricchi della città e non solo. Gesù non l'avrebbero nemmeno fatto avvicinare vestito come sarebbe stato.
    Gesù, sulle loro croci luccicanti, contro la sua volontà.
    In Emilia le Scale sono crollate e sotto c'è rimasta la povera gente, quella che ci rimette sempre, quella che la croce ce l'hanno sulle spalle da quando sono nati.
    Il Papa sta a Milano e blocca tutto per 3 giorni, ancora nessuno riesce ad immaginare quanti soldi costano questi tre giorni alla città!! In Emilia i Pompieri, I Vigili del fuoco, i Volontari, hanno la faccia sporca e non dormono da una settimana e scavano per ridare la vita.
    La Nona di Beethoven è finita! Il Papa batte le mani, e tutti battono le mani al Papa. Che tristezza di paese!![3]
  • [Sulla sostituzione alla conduzione del Festival Teatro Canzone Giorgio Gaber] Rocco è il mio più degno successore. Gli ho dato il benvenuto nel 2004 e sono davvero felice che sia proprio lui oggi a sostituirmi. Certo, non tifa Inter, ma nonostante questo, Gaber lo apprezzerebbe moltissimo! Rocco è una persona seria e colta, degna di quel palco, che onorerà Gaber come merita. Per questa edizione non potrò essere presente, ma avrò le mie spie! Lascio a Rocco una mia creatura, ma non certo il mio amore per Gaber.[4]
  • Stavo preparando Provaci ancora Sam di Woody Allen, e lui [Giorgio Gaber] aveva letto sui giornali una mia intervista nella quale dicevo che non volevo più fare televisione. Mi chiamò e disse: "Non fare una sciocchezza simile". Mi spronò a continuare a fare una tv che non fosse simpatica e pulita, senza arrendermi. Intendiamoci: non è che io volessi fare come aveva fatto lui nel 1970, abbandonare il piccolo schermo per il teatro con quello stesso suo rigore morale. Però ero proprio un po' stanco.[5]

Citazioni tratte da canzoniModifica

Canzoni bonsaiModifica

Etichetta: Mercury, 1991.

  • Chi l'ha detto che l'hashish è una droga leggera | forse non ha mai provato a portarne in spalla un sacco da cinquanta chili. (da Wiva la libertà (trallalì trallalà), n. 3)
  • Chi l'ha detto che la religione è l'oppio dei popoli | forse non ha mai provato a fumarsi una Bibbia. (da Wiva la libertà (trallalì trallalà), n. 3)

NoteModifica

  1. Citato in Pedrinelli, p. 151.
  2. Dal video di "Repubblica.it", citato in Repubblica.it scopre "Il paese triste dove nascono i comici", Varesenews.it, 13 febbraio 2017.
  3. Citato in Enzo Iacchetti, sfogo contro il Papa a Milano, Mondoinformazione.com, 2 giugno 2012.
  4. Citato in Festival Teatro Canzone 2012, Giorgiogaber.it.
  5. Citato in Pedrinelli, p. 149.

FilmografiaModifica

BibliografiaModifica

  • Enzo Iacchetti, Non doveva morire; in Andrea Pedrinelli (a cura di), Gaber, Giorgio, il Signor G. Raccontato da intellettuali, amici, artisti, Kowalski, Milano, 2008 (pp. 149-152). ISBN 978-88-7496-754-4

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