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Enrico Vaime

autore televisivo, scrittore e conduttore televisivo italiano
Enrico Vaime

Enrico Vaime (1936 – vivente), conduttore televisivo, scrittore, autore radiotelevisivo e teatrale italiano.

Citazioni di Enrico VaimeModifica

  • [Riferita all'ambiente della RAI] Oggi rimpiangiamo le persone che un tempo ci facevano schifo.[1]

Dall'intervista di Claudio Sabelli Fioretti, Corriere Magazine, 6 aprile 2006

Riportata su SabelliFioretti.it.

  • Sono entrato in Rai 46 anni fa, con un concorso pubblico. Entrarono con me Liliana Cavani, Giuliana Berlinguer, Francesca Sanvitale, Carlo Fuscagni, Giovanni Mariotti, Leardo Castellani. A quel punto hanno capito che era rischioso e non ne hanno fatti più.
  • Se l'Italia si è mossa è grazie alla velocità di comunicazione della televisione. La tv ha fatto quello che fanno le scuole per i ciucci.
  • Informazione sì, educazione no. Chi è che stabilisce come si educa? Chi è il ministro dell'educazione televisiva? Può anche capitare un imbecille che rende tutti imbecilli.
  • Zavattini era affascinante, coinvolgente, estroverso, parlava in maniera alluvionale. Si entusiasmava per tutto ciò che faceva. Anche per le cazzate. Mi piacevano il suo modo di raccontare, la sua ingenuità, i suoi stupori. Aveva una visione fanciullesca della vita.
  • [Ennio Flaiano] L'uomo più intelligente che abbia mai incontrato. Il più spiritoso. Reagiva alla cupezza del suo carattere con lucidità ironica e cinica.
  • [Marcello Marchesi] Un grande maestro di spettacolo. Uno scrittore raffinatissimo che si è buttato via. Ma bravo, bravo, bravo. Era goloso. La moglie non voleva che mangiasse. Allora mi diceva: "Mettiti vicino a me". E si mangiava anche la roba mia.
  • [Leo Gullotta] È attore di spessore. Fa cose egregie. Ha sensibilità. Ma ama perdere ogni tanto la dignità.

NoteModifica

  1. Dal programma televisivo Che tempo che fa, Rai 3, 20 maggio 2006.

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