Giovanni Mariotti (1936 – vivente), scrittore e traduttore italiano.

Incipit di MatildeModifica

Invisibile dall'altra parte qualcuno fa girare una ruota nella cui cavità troviamo i pasti e capi di vestiario lavati e stirati da suore di clausura che non vedevamo mai benché abitassero sotto lo stesso tetto e la mattina ancora tra il sonno le sentissimo cantare non ricordo che inni dopo la messa per loro detta prestissimo nella cappellina sotto la nostra camerata dove da lì a mezz'ora il prefetto Sciacqua sarebbe passato tra le file dei letti battendo le mani e gridando il primo Pater Ave Gloria della giornata che avremmo recitato con lui mentre nel buio ci vestivamo di gran furia per essere pronti quando le luci si fossero accese dando inizio a un'altra in quelle stanze disadorne non fosse stato per i crocefissi attaccati alle pareti e in quei corridoi rischiarati sul fondo da un finestrone e lungo i quali in fila per due camminiamo dalla camerata alla cappella al refettorio alle aule del Seminario Minore recitando salmi più o meno lunghi a seconda della lunghezza del percorso avanti e indietro nella luce di cenere di un fabbricato anche all'esterno disadorno come un granaio e già allora troppo grande perché costruito con la certezza di una messe di vocazioni sempre abbondante da riporre anno per anno sotto le sue ali di grande uccello posato in fondo a una strada erbosa fra case contadine e ville padronali nella campagna fittamente popolata a pochi chilometri da Lucca sulla via della Freddana che è la strada percorsa a piedi in un anno non so quale della prima metà dell'Ottocento da Jacopo e Maria tenendo in braccio Matilde presa di pochi mesi alla Ruota attraverso cui [...][1]

NoteModifica

  1. Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, Incipit, Skira, 2018. ISBN 9788857238937

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