Dramma

forma letteraria che include parti scritte per essere interpretate da attori

Citazioni sul dramma.

  • — Come squisita incarnazione delle visioni del poeta, e realizzazione dell'intellettualità umana, che indora con fulgida luce i nostri istanti di sogno, aprendo un nuovo, magico mondo innanzi all'occhio della nostra mente, il dramma è finito, assolutamente finito — disse il signor Curdle. (Charles Dickens)
  • dramma Il soggetto amoroso non può scrivere egli stesso il suo romanzo d'amore. Solo una forma molto arcaica potrebbe raccogliere il fatto che lui declama senza però poterlo raccontare. (Roland Barthes)
  • I drammi hanno un inizio, uno sviluppo e un epilogo: sono un'esplosione di sentimenti... che ha un termine. Le nostre vite, al contrario, si svolgono continuamente all'interno di una fitta nebbia di assoluta incertezza. (Welcome to the NHK)
  • Il dramma è la vita con le parti noiose tagliate. (Alfred Hitchcock)
  • Il dramma spagnuolo è il più sovente narrazione dialogata, ovvero espressione, ben sovente espressione lirica, di sentimenti che non possono dirsi universali; la tragedia classica francese è un compassato inviluppo e sviluppo di intrighi laboriosamente escogitati nelle fredde regioni del pensiero, e non scaturiti dai profondi recessi del cuore e della coscienza; il dramma italiano, e soprattutto quello del suo cultore più insigne, l'Alfieri, è specchio dei sentimenti, delle passioni, delle speranze, degl'ideali del suo autore, è opera quanto mai soggettiva e perciò di carattere lirico. Nel dramma neolatino tu scorgi troppo sovente l'autore, il quale quasi mai riesce a nascondere il proprio io, epperciò all'opera sua toglie quella varietà che è propria della vita e del mondo, quella universalità che deve essere dote precipua della poesia drammatica. (Egidio Gorra)
  • Il "lavoro teatrale" vero e proprio, inteso nel senso più moderno, dovrebbe essere sempre e comunque il sano fondamento di tutte le ulteriori aspirazioni drammatiche. (Richard Wagner)
  • Il riso è segno di maturità mentre il dramma è segno di infantilismo. (Mario Monicelli)
  • Io credo di aver più di una volta dimostrato in questi saggi come i drammaturghi spagnoli rifuggano dall'analisi psicologica e dalla pittura dei caratteri; dissi come i drammaturghi francesi alle profondità della passione preferiscano, se si fanno poche eccezioni, le astruserie del sillogismo e gli armeggii della dialettica; e così potrei dimostrare che gli Italiani sono da natura portati all'espressione lirica dei sentimenti e non all'espressione drammatica. (Egidio Gorra)
  • Le parti drammatiche inevitabilmente influiscono sull'umore, sullo stato d'animo: ci si immedesima nel personaggio, ci si cala nell'atmosfera cupa, torva. (Antonio Catania)
  • Non bisogna studiare il poeta, ma l'"autore drammatico", se si vuole spiegare la natura del dramma; ma questi non è più vicino al poeta vero e proprio di quanto non lo sia allo stesso il "mimo", dalla cui natura egli deve procedere se come poeta vuole "mostrare il suo specchio della vita". (Richard Wagner)
  • Non si può mettere in dramma una reazione rappresentando solo la forza reagente: sarebbe come se Archimede avesse voluto sollevare il mondo con la leva ma senza il punto d'appoggio. Bisogna impersonare anche il potere costituito contro il quale la nuova forza reagisce, e dal contrasto fra le due forze scaturirà il dramma; poiché la essenza del dramma è sempre il contrasto. (George Bernard Shaw)
La prima edizione del Riccardo III di Shakespeare

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