Diritti LGBT in Russia

diritti della comunità LGBT russa

Citazioni sui diritti LGBT in Russia.

La bandiera arcobaleno adattata alla cartina della Russia

CitazioniModifica

  • I matrimoni gay e l’Lgbt sono questioni politiche, non morali. Non a caso l’ideologia liberale vuole destrutturare l’idea di uomo e donna. Putin ha compreso questo molto bene e ha cominciato a reagire contro questa visione che distrugge la società. Questo non è il problema della scelta personale e individuale, non ci sono leggi contro l’omosessualità, ma leggi contro la propaganda di questa ideologia gay che distrugge l’identità collettiva, che distrugge le famiglie, che distrugge la sovranità dello stato cercando di cambiare la società civile. Non è una questione morale o psicologica, ma politica. (Aleksandr Gel'evič Dugin)
  • In qualità di capo di Stato, oggi ritengo che sia mio dovere preservare i valori tradizionali e i valori famigliari. Sa perché? Perché i matrimoni tra persone dello stesso sesso non producono figli. Dio ha deciso così e dobbiamo preoccuparci del tasso di natalità; nel nostro paese ci preoccupiamo della salute dei nostri cittadini e delle famiglie. Dobbiamo rafforzare le famiglie. È un atteggiamento naturale che tutte le autorità, ovunque, dovrebbero avere, se ci tengono a rafforzare un paese. Ma questo non significa che si debba perseguitare qualcuno, e in Russia non perseguitiamo nessuno. (Vladimir Putin)
  • La situazione in Russia non è come in alcuni Stati islamici, dove l'omosessualità è punita con la morte. La società russa è di mentalità più aperta e liberale, e se qualcuno dichiara di essere omosessuale, non è una tragedia. (Vladimir Putin)
  • Non c'è niente di più facile al mondo che essere etero. Se si potesse scegliere, nessuno sceglierebbe di essere gay. Seriamente, chi vorrebbe complicarsi la vita? Specialmente in Russia. (Dar'ja Kasatkina)
  • [Riferendosi a Vladimir Putin] Sarei veramente curioso di domandargli perché pensa che discriminare le persone gay sia la strada giusta per rendere la Russia più ricca, più di successo o prestigiosa nel mondo; perché questo è sicuramente il suo mondo. (Leo Varadkar)

Maša GessenModifica

  • Da una parte i gay in Russia sono ritenuti quasi animali, e dall’altra sono considerati individui dotati di un’enorme forza pericolosa. Un mostro è, insieme, meno di un uomo e un superuomo. Gli americani percepivano allo stesso modo i musulmani: primitivi, inferiori dal punto di vista della civilizzazione, e allo stesso tempo abbastanza forti da bucare un edificio con l’aereo.
  • La maggior parte delle persone Lgbt avrebbero preferito essere lasciata in pace e vivere la loro vita borghese, se Putin non avesse deciso di rendere le persone Lgbt il nemico numero uno. Ma è così, e l'ha deciso quasi 10 anni fa, quando ha affrontato le proteste di massa e deciso di screditare coloro che protestavano chiamandoli "queer". Ha funzionato, in un certo senso. Denigrare la comunità Lgbtq+ è una pratica orientata al passato, anche in altri Paesi, anche negli Usa è stato così, con Donald Trump. Appena arrivato alla Casa Bianca ha iniziato a fare retromarcia sui diritti Lgbt perché rappresentano un segno di modernità, il cambiamento più recente e più rapido, ecco perché per questa politica "vecchio stile" è importante dire "torniamo al passato, al sentiero immaginario". Cosa succederà alle persone Lgbt in Russia? Quello che succede a tutti i bersagli. Saranno in maggiore pericolo.
  • [«Perché nella Russia di Putin sono diventate capro espiatorio le persone Lgbt?»]
    Perché non solo avevano tutti i tratti caratteristici di ebrei o musulmani, simbolizzavano anche l’Occidente. Un capro espiatorio ideale. Se desideri eliminare tutto ciò che dopo la dissoluzione dell’Urss è venuto dall’Occidente, devi liberarti di gay e lesbiche. Perché ovviamente prima del 1991 non esistevano.

Voci correlateModifica

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