Apri il menu principale

Deadpool 2

film del 2018 diretto da David Leitch

Deadpool 2

Questa voce non contiene l'immagine di copertina. Per favore aggiungila, se puoi. :)
Titolo originale

Deadpool 2

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2018
Genere Azione, Fantascienza, Commedia, Avventura
Regia David Leitch
Soggetto dal fumetto di Fabian Nicieza e Rob Liefeld
Sceneggiatura Rhett Reese, Paul Wernick, Ryan Reynolds
Produttore Simon Kinberg, Ryan Reynolds, Lauren Shuler Donner
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Deadpool 2, film statunitense del 2018 con Ryan Reynolds, regia di David Leitch.

IncipitModifica

Fanculo Wolverine. Prima cavalca il mio successo con il bollino rosso, poi quel basettone figlio di puttana alza la posta e muore. Che stronzo. Beh indovina un po', Wolvie? Muoio anch'io stavolta. (Deadpool)

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Sono solo uno strumento del signore. (Deadpool)
  • E che ci crediate o no, Deadpool 2 è un film per famiglie. Dico davvero. E ogni buon film per famiglie comincia con un omicidio brutale: Bambi, Il re leone, Saw 3D. (Deadpool)
  • Ma si vive solo dopo che si è morti un po'. (Al)
  • Ciao Wade! (Yukio)
  • [Mettendosi la crema solare] Non so molto di questo Cable, ma vi assicuro che comunque ne ha uccisi meno del melanoma. (Peter)
  • [Rivolto a Colosso] Ti sciolgo e ti trasformo in un piercing per il mio cazzo! (Fenomeno)
  • [Dopo aver sconfitto Fenomeno] Così si fa in nostra Madre Russia. (Colosso)
  • Non voglio morire senza pubblico. (Deadpool)

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Deadpool: Hai ragione, mi sono battuto con un cazzone incappucciato, ma poi abbiamo scoperto che si chiama Martha anche la sua mamma. [1]
    Vanessa: No.
    Deadpool: Mi hai beccato, rastrellavo tutto il glutine del mondo per lanciarlo nello spazio dove non potrà mai più farci del male.
    Vanessa: Riprovaci.
    Deadpool: Diarrea? Non ne saremo certi finché non mi tolgo la tutina, ma tutti gli indizi portano a un sì.
  • Vanessa: Tu non sei tuo padre. Comunque non permetterò mai che nostro figlio si chiami Todd.
    Wade: Ma il punto è che non funziona sempre così? Come in guerre stellati, gli uomini sono destinati a diventare i propri padri, e a fare sesso consensuale con le sorelle.
    Vanessa: Forse ti sei perso gran parte di quel film.
  • Cable: I tempi di pace infiacchiscono gli uomini. Sono nato durante la guerra, e ci sono cresciuto.
    Weasel: Ok.
    Cable: Qual è il più grande dolore che hai provato?
    Weasel: Be', sono legato piuttosto...
    Cable: Le persone credono di conoscere il dolore, non ne sanno niente a parte quello che hanno provato. A cinque anni, cos'è? La puntura di un'ape? A vent'anni le schegge di un proiettile, a quarant'anni una malattia... magari una che ti lascia più macchina che uomo.
    Weasel: Sì, invecchiare non è da femminucce, per questo mia nonna Ginny è morta...
    Cable: Ho una lista, scorriamone i punti, insieme: primo, ti piego qualcosa. Qualcosa che non è fatto per essere piegato...
    Weasel: Ti fermo subito perché non arriverò al secondo, non arriverò neanche in fondo al primo. Il dolore non lo sopporto, sai? Se sbatto l'alluce la mia giornata è finita! Ho pianto quando hanno cancellato la serie "Felicity"... quando ho molta paura ho delle erezioni isteriche, ne ho una adesso... non guardarmi, può solo peggiorare!

NoteModifica

Altri progettiModifica