Comunione e Liberazione

aggregazione laicale cattolica fondata dal presbitero e teologo Luigi Giussani

Comunione e Liberazione (CL), aggregazione laicale cattolica.

Uno striscione di Comunione e Liberazione

Citazioni su Comunione e Liberazione

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  • A Rimini, cioè in casa propria (ma anche nostra, almeno per il momento), questi signorini non hanno fatto altro che fischiare tutto ciò che è italiano, acclamare al nuovo beato Pio IX, il Papa-Re che pretendeva di impedire il processo di unificazione nazionale, ed esaltare come i veri eroi del risorgimento i Borboni e i briganti del Cardinale Ruffo. A lei, tutto questo va bene? A me, dà il vomito. (Indro Montanelli)
  • Comunione e liberazione era un gruppo compatto. Chi ne faceva parte viveva un'esperienza religiosa forte e, nello stesso tempo, riceveva indicazioni univoche anche per orientarsi nel mondo: in quello del lavoro e degli affari e in quello della politica. (Gianni Barbacetto)
  • I preti di Milano e le loro comunità, nella stragrande maggioranza, hanno sempre guardato con sospetto i gruppi di Cl che crescevano ai margini delle parrocchie, considerati come una sorta di setta autonoma che non riconosce l'autorità diocesana e, per di più, tende a mescolare in maniera spregiudicata e disinvolta religione, politica e affari. (Gianni Barbacetto)
  • Il livello più alto di Cl s'è avuto quando la sua presenza politica era al minimo, negli anni 80. (Antonio Socci)
  • Il suo successo è sempre stata l'originalità, di cui oggi non si vede più traccia. (Antonio Socci)
  • Io ringrazio il cielo per non essere nato un bigotto, | per non essere un ciellino o un fissato all'enalotto. (Fabri Fibra)
  • Ma perché i musulmani non dovrebbero avere, per esempio, un posto dove andare a pregare? Ma che razza di cristiani siete, voi ciellini? Voi forse credevate di leggere il Vangelo e invece era il Corrierino dei Piccoli. (Adriano Celentano)
  • Non ho mai capito che cosa sia esattamente Comunione e Liberazione, né cosa intendesse veramente dire il suo fondatore don Giussani, la cui prosa fiammeggiante e misteriosa è uno dei rebus irrisolti del ventesimo secolo. Per questo leggo diligentemente, e da parecchi lustri, le cronache del meeting di Rimini, cercando di rimediare a questa lacuna. Ma devo ammettere che più leggo, meno capisco. (Michele Serra)
  • Cos'è Comunione e Liberazione? Che cosa rappresenta per la politica italiana? Perché ogni anno, ministri, Presidente del Consiglio, sentono la necessità di chiedere la benedizione venendo in pellegrinaggio a Rimini, come una volta facevano i Re con i Papi? Quando la Chiesa caccerà i mercanti dal Tempio?
  • Siete l'immagine di una Chiesa privata, che, ogni anno, forte del suo bacino di voti, si ritrova qui a parlare di valori cristiani e dell'amicizia, ma ne esce rinnovata negli affari. Lo dimostrano anche i vostri sponsor che rimangono gli stessi di sempre, tra big privati, Regioni, partecipate dello Stato o sue grosse concessionarie ed imprese della galassia della Compagnia delle Opere: Finmeccanica, l'azienda dell'ex presidente Orsi (vicino a CL), arrestato; Intesa San Paolo, una delle banche più aiutata dal decreto IMU-Bankitalia. Una banca che ama la guerra, investendo milioni in armi; Eni, costruisce da anni sulla corruzione internazionale e la politica estera di tutti i governi che si sono succeduti, di destra di sinistra, di centro. (ricordiamo l'AD Descalzi accusato per corruzione); Nestlè: una multinazionale che ha causato disastri e drammi sociali in tutto il mondo, dalle infrazioni legate alla commercializzazione del latte materno, al cibo contaminato venduto in Venezuela, all'uso – non dichiarato – di prodotti transgenici, fino alle denunce per schiavitù e manodopera minorile; Lottomatica, in un paese dove la malattia del gioco d'azzardo è considerata una delle patologie emergenti a causa della crisi: ringrazia per i condoni fiscali del governo.
  • [Rivolto alla platea del meeting di Comunione e Liberazione] Vi ringrazio per l'invito: non sono qui per prendere applausi, non sono qui per cercare consensi. [...] Onestamente sono qui per denunciare come Comunione e Liberazione, la più potente lobby italiana, abbia trasformato l'esperienza spirituale e morale, in un paravento di interessi personali, finalizzati sempre e comunque a denaro e potere. La politica deve essere laica, perché deve fare il bene comune, di tutti. Non esiste una politica cristiana. Esiste un cristiano che fa politica. Il Movimento 5 Stelle si indigna che si possa strumentalizzare in questo modo tanta brava gente e credenti cattolici. Negli anni avete generato un potere politico capace di influenzare sanità, scuole private cattoliche, università e appalti. Sempre dalla parte dei potenti, sempre dalla parte di chi comanda. Sempre in nome di Dio. «Non potete servire Dio ed il denaro», Luca 16,13.

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