Carlo Blasis

danzatore, coreografo e maestro di danza italiano

Carlo Blasis (1795 – 1878), danzatore, coreografo e maestro di danza italiano.

Carlo Blasis

Citazioni su Carlo BlasisModifica

  • Il Blasis è riguardato a ragione come caposcuola, poiché allargò infatti i confini dell'arte della danza, le diede lustro e decoro massimo e le affidò uno scopo. Egli fu il vero fondatore della grande scuola italiana. I suoi balli infiniti appartengono a tutti i generi: eroici, epici, biblici, mitologici, anacreontici, misti, tragici, poetici, cavallereschi, fantastici, romantici. E pensare che di tutte queste sue azioni coreografiche non una è arrivata sino a noi! (Gino Monaldi)

Giacomo Bonafede OddoModifica

  • Carlo De Blasis creò un genere artistico a sé, pieno di sentimento, di espressione, di poesia o di un'effetto pittoresco, e perciò fu considerato capo scuola. Ebbe molti imitatori; ma niuno più di lui possedé il genio dell'arte sua. Ne estese i limiti e l'innalzò al rango delle arti imitatrici, fondandola sovra gli stessi principii, dandole l'eguale importanza, fissandone il medesimo scopo.
  • Egli presentava nei suoi quadri, ognora animati da celeste scintilla, il perfetto ed incantevole accordo del ballo e della musica, ed è perciò che coltivò codesta arte quanto quella del ballo.
  • La danza e l'azione mimica del Blasis, fondate sopra le regole del disegno, erano corrette, eleganti, espressive, nobili, e che sempre dipingevano in modo armonioso i sentimenti che agitavano lo spirito.

Francesco RegliModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Sarà difficile, quasi impossibile trovare un maestro che in sé accoppii le qualità peregrine del nostro Blasis, artista ad un tempo, coreografo, e dotto ed elegante scrittore. Egli è riguardato qual capo-scuola, e diamo un'occhiata ai suoi imitatori; egli allargò i confini dell'arte sua; egli le diede dignità, importanza, e ciò che è più, assegnolle uno scopo. Una volta pareva che la danza non s'insegnasse che in Francia: insegnasi anco in Italia, basta che i maestri siano i Blasis[1], o artisti com'essi valenti.
  • Non meno fecondo nello scrivere che nel compor Balli, pensatore non men che coreografo e illustratore della bell'arte che professa, crebbe sui libri; sui libri sì è formato, e de' libri ha vissuto e vive.
  • Se la Coreografia e la Danza avessero una pubblica cattedra di Estetica e Storia (come averla dovrebbero), Carlo Blasis sarebbe oggidì il solo che la potrebbe degnamente occupare.

NoteModifica

  1. Sua moglie, Annunziata Ramaccini, lo coadiuvava nell'insegnamento.

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