Caradosso

orafo e scultore italiano

Caradosso, pseudonimo di Cristoforo di Giovanni Matteo Foppa (1452 circa – 1527 circa), orafo, scultore e medaglista italiano.

Caradosso: Donato Bramante

Citazioni sul CaradossoModifica

  • Eccellentissimo uomo che lavorava di medagliette cesellate fatte su piastre e molte altre cose; fece alcuna Pace lavorata di mezzo rilievo e certi Christi di un palmo, fatti di piastre sottilissime d'oro. (Benvenuto Cellini)
  • Il mio Caradosso oltre la cognition grande delle gioie, in lavoro di metallo in oro e in argento o di tutto o di basso rilievo, all'età nostra è stato senza paro, come si può vedere nella città di Milano per uno suo calimaro[1] d'argento di basso rilievo, fatica d'anni ventisei, ma certo divina. (Sabba da Castiglione)
  • Se ben non lega al ramo la natura | Un pomo o Primavera all'erba i fiori | Como di man di Caradosso fuori | Legate escon le gioie a chi misura. (Bernardo Bellincioni)
  • Se dovessimo credere alle lodi del Bellincioni, del Gaurico, di Sabba Castiglione, di Ambrogio Leone, di Benvenuto Cellini e a quelle di molti scrittori moderni che le ripeterono senza vagliarle, il più grande orefice di Lombardia e fra i maggiori d'Italia sarebbe stato Cristoforo Foppa detto il Caradosso. (Francesco Malaguzzi Valeri)

NoteModifica

  1. calamaio.

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