Avanti c'è posto...

film del 1942 diretto da Mario Bonnard

Avanti c'è posto...

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Aldo Fabrizi in una scena del film

Titolo originale

Avanti c'è posto...

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1942
Genere commedia
Regia Mario Bonnard
Soggetto Aldo Fabrizi, Federico Fellini, Cesare Zavattini, Piero Tellini
Sceneggiatura Mario Bonnard, Aldo Fabrizi, Piero Tellini, Cesare Zavattini
Interpreti e personaggi

Avanti c'è posto..., film italiano del 1942 con Aldo Fabrizi, Adriana Benetti e Andrea Checchi, regia di Mario Bonnard.

  Citazioni in ordine temporale.

  • Stizziscitici. (Bruno) [scioglilingua]
  • Tante cose nella vita paiono belle quando se pensa, invece poi quando se vive... (Cesare)

Citazioni su Avanti c'è posto...

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  • È una specie di romantico omaggio al "fattorino" dell'autobus con un Fabrizi divertente, genuino, convincente. (il Morandini)
  • È una vecchia osservazione che gli attori di varietà riescono meglio nel cinema che i loro colleghi della prosa. È chiaro il perché. Meno legati a una illustre tradizione oratoria, più spontanei, più "mimi" (anche Chaplin viene dal varietà) i Macario, i Totò, i Fabrizi non sentono alcuna soggezione dalla macchina da presa. Aldo Fabrizi ha fatto con il film Avanti c'è posto un ottimo ingresso nel cinema. [...] Ma questo piccolo film si raccomanda per altre qualità. L'unione di due sceneggiatori di avanguardia, Zavattini e Tellini, e di un vecchio direttore artistico come Bonnard, ha dato un frutto piccolo sì, ma molto saporoso. [...] Il merito di questo piccolo film è di essere una storia "vera", non della verità oggettiva che non esiste; pieno invece di quella coerenza psicologica, di quella puntuale osservazione dei piccoli fatti, delle verità ambientali che sono necessarissime in questi piccoli racconti fatti di niente. È curioso che Bonnard a contatto con due scrittori intellettuali e di un vecchio lupo del varietà abbia fornito il miglior film della sua lunga carriera. Curioso, ma fino a un certo punto. Infatti si è dimenticato troppo, nell'industria cinematografica, che l'ingegno vale più dei quattrini; che due ragazzi di buona fede, come Checchi e la piccola Adriana Benetti, contano più, al fisico e al metafisico, dei divi prestanti con testa vuota. In fondo, a pensarci bene, questa dovrebbe essere la nostra strada cinematografica. (Pietro Bianchi)

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