Antonio Spinosa

scrittore italiano

Antonio Spinosa (1923 – 2009), scrittore e giornalista italiano.

Citazioni di Antonio SpinosaModifica

  • Alla Rafanelli, che gli chiedeva se fosse sentimentalmente impegnato, [Mussolini] rispondeva di essere libero «come l'aria». Leda sapeva benissimo del suo rapporto con Rachele e non gliene fece mistero, ma Benito replicava giurandole e spergiurandole di non essere legato a nessuna. Le rivelava tuttavia l'esistenza di due donne che lo amavano «follemente». Ma egli non le voleva: «Una è troppo brutta, pur avendo un'anima nobile e generosa. L'altra è bella, ma ha l'anima subdola, avara, sordida anzi. È ebrea». Le fece i nomi: Angelica Balabanoff e Margherita Sarfatti.[1]

La Gioconda sono ioModifica

IncipitModifica

Con il programma-inchiesta televisivo di Renato Castellani sulla vita di Leonardo, il genio vinciano è entrato di prepotenza fin nelle coscienze più assopite sebbene il film abbia rischiato di immergere nella realtà della volgarizzazione una grande leggenda. Si sono dissipate molte ombre sulla storia e sulla irrequieta personalità di Leonardo, si sono capite molte cose sulle tendenze sessuali, anche se sussurrate a mezza voce e dette per accenni indiretti, sulla vita privata dell'artista; si è fatta un'opera di divulgazione su una delle più complesse filosofie della pittura italiana.

CitazioniModifica

  • «La Gioconda sono io», quando estimatori o detrattori gli chiedevano il significato e il valore di quel sorriso inquietante, remoto, sovrapposto a un paesaggio surreale, liquefatto e oscuro.
  • Il professor Kenneth Keel, tra una visita e l'altra ai suoi pazienti dell'ospedale di Ashford nel Middlesex, ha messo a punto una nuova teoria sul misterioso sorriso di Monna Lisa. Gli occhi sono maliziosi? L'atteggiamento è impenetrabile e ambiguo? Ebbene Lisa Gherardini nascondeva un segreto intimo: aspettava un figlio.
  • La Gioconda è ormai mitizzata. Opera pittorica insuperabile è sottoposta agli assalti di curiosità e interessi morbosi, è un vero e proprio idolo di consumo.
  • Monna Lisa è un uomo? Tracciato questo solco è facile veder circolare cartoline della Gioconda col volto caricaturale di Fernandel; o anche di Salvador Dalì e di Stalin: basta aggiungere baffi all'insù o baffoni. Più complessa la contaminazione Gioconda-de Gaulle.[2]

NoteModifica

  1. Da Mussolini. Il fascino di un dittatore, Arnoldo Mondadori, Milano, 1996, cap. V.
  2. Antonio Spinosa, La Gioconda sono io, La Fiera letteraria, n. 43, 5 dicembre 1971.

Altri progettiModifica