Amina Boschetti

danzatrice italiana

Giacomina Boschetti, meglio conosciuta come Amina Boschetti (1836 – 1881), danzatrice italiana.

Amina Boschetti

Citazioni su Amina BoschettiModifica

  • Ella sorrideva dagli occhi e dalle labbra, danzando, mentre il suo corpo pieghevole si arrotondava allo slancio lievissimo: ella danzava, senza che mai quel sorriso, quel lampeggio degli occhi venissero meno, per la fatica: ella danzava, così, come se null'altro ella fosse venuta a fare, sulla terra. E veramente, la sua irresistibile perizia, veramente la delizia di quella danza facevano delirare le platee: e dal loggione dove il popolo si ammassava nelle serate classiche alle poltrone d'orchestra dove si raccoglieva la nobiltà napoletana, il nome di Amina Boschetti era acclamato come quello di una trionfatrice. La coprivano di fiori, di doni, di gioielli: le offrivano i loro cuori e le loro fortune: ed ella tutto accoglieva, sorvolando su tutto, sapendo che i fiori, i gioielli, i cuori, le fortune, erano fatti per lei, perché i suoi piedini calzati dalle fini scarpette di raso rosa vi facessero in mezzo una gaia danza. (Matilde Serao)

Gino MonaldiModifica

  • Io ho veduto molte donne ballare sul teatro, ma non ne ho vedute danzare veramente che tre: la Boschetti, la Ferraris e la Pochini, e ho potuto persuadermi che altra cosa è il ballo e altra cosa è la danza.
  • Sebbene ridotta a vita privata, essa aveva continuato a tener viva la memoria di sé con opere di carità, a cui la inducevano gl'istinti gentili del suo cuore. Non vi fu artista povero che, a lei ricorrendo, non venisse sollevato, non letterato bisognoso che invocasse invano protezione ed aiuto, non sventura infine che, picchiando alla sua porta, non trovasse una risposta consolatrice.
  • Vi fu un momento in cui la Boschetti, la Priora, la Legrin, la Maywood e la Pochini, la Moro e la Vouthier ballavano contemporaneamente sopra i palcoscenici d'Italia. La Boschetti raccoglieva allori indicibili all'Argentina di Roma in un ballo assai indovinato, Grazyna, del coreografo Fusco. I vecchi la paragonavano alla Elssler e i giovani la ponevano al di sopra di tutte.

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