Alfonso de Ulloa

1529 c.-1570

Alfonso de Ulloa (1529 circa – 1570), scrittore, traduttore e storico spagnolo.

Citazioni di Alfonso de UlloaModifica

  • Dragut Raís, famoso corsale... s'era fatto nella Barbaria potente molto. Ed aveva occupata la città d'Africa, luogo forte in una lingua del Mare Mediterraneo, da dove tutta la provincia d'Africa prese il nome, la qual città era molto ricca e potente per esservi concorsi molti giudei cacciati di Spagna e di Portogallo. E quivi facendo Dragut il suo ricorso con l'armata turchese andava scorseggiando il mare, avendo munita ben la città con un presidio di Turchi e di Mori. E percioché s'era fatto questo luogo uno stecco ne gli occhi della Sicilia e uno spavento alle altre isole vicine, determinò l'Imperadore di far la impresa di questa città per smorbar quei mari de' corsali che gli andavano infestando sempre.[1]

Citazioni su Alfonso de UlloaModifica

  • La lettera-dedicatoria ad Alfonso Ulloa (1529-1570?) posta subito dopo quella indirizzata al futuro duca d'Urbino Francesco Maria della Rovere, costituisce un significativo omaggio allo storico e poligrafo spagnolo che a Venezia aveva trovato la sua seconda patria. Indefesso traduttore (fra l'altro voltò in castigliano anche l'Orlando Furioso e il Canzoniere di Petrarca) fu particolarmente attivo nello scambio culturale fra le due penisole. Il pubblico riconoscimento rivoltogli da Fioravanti sottolinea proprio questo aspetto dell'attività di Ulloa, grande importatore e diffusore di cultura iberica fra i lettori italiani. Il Signor Alfonso, cui si rivolge Fioravanti con deferente familiarità, era da lui personalmente conosciuto e frequentava quel circolo di letterati (Ruscelli, Dolce, Atanagi, Borgarucci...) che aveva accolto anche il medico bolognese. (Piero Camporesi)

NoteModifica

  1. Citato in Piero Camporesi, Camminare il mondo Vita e avventure di Leonardo Fioravanti medico del Cinquecento, Garzanti, Milano, 1997, p. 111. ISBN 88-11-69274-1

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