Alexandria Ocasio-Cortez

politica statunitense

Alexandria Ocasio-Cortez (1989 – vivente), politica statunitense.

Alexandria Ocasio-Cortez

Citazioni di Alexandria Ocasio-CortezModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Da dove vengo io [nel Bronx], il codice postale determina il destino. E donne come me non è previsto che corrano per il Congresso.[1]
  • Se vinceremo non sarà la mia età a fare Storia ma il fatto di essere la prima eletta senza i soldi di grandi lobby. Dimostriamo che dire cose radicali, ma giuste, funziona. E che l'America non è grande perché una persona ricca e privilegiata può fare politica: ma perché anche una bambina nata povera può diventare quel che vuole.[1]
  • È come la favola di Cenerentola. Non solo per la mia storia di portoricana del Bronx che alla morte del padre interrompe gli studi, si mantiene servendo ai tavoli, fa attivismo e domani potrebbe fare la Storia come candidata più giovane mai eletta al Congresso. Cenerentola è la favola dell'intera comunità che mi ha portato qui: con piccole donazioni e tanto lavoro.[1]
  • Qualsiasi cosa avessi indossato sarei stata criticata, da un sacco al mio miglior vestito.[2]
  • L'idea che una donna sia potente quanto un uomo è difficile da accettare per la nostra società, ma io sono forte quanto un uomo e questo fa impazzire chi mi critica.[3]
  • Sono una persona normale e sapevo che non sarei piaciuta a tutti, perché sono democratica, una giovane donna e latina. Sono liberale, ma questa isteria sta davvero andando fuori controllo ed è pericoloso e anche spaventoso.[3]
  • Credo che per Trump sia davvero insopportabile che una donna, giovane e figlia di una collaboratrice domestica stia contribuendo alla battaglia per accedere ai suoi documenti finanziari. Al danno si aggiunge la beffa.[3]
  • Se i Repubblicani pensano che ballare al college sia scandaloso, aspettate che scoprano che le donne possono anche ballare al Congresso.[4]
  • I ricchi e potenti che scatenano le guerre sfuggono alle conseguenze delle loro decisioni. Non sono i loro figli a finire nelle fauci della violenza. Spesso sono i vulnerabili, i poveri e i lavoratori – che non hanno voce in capitolo nei conflitti – a pagarne il prezzo. (Tweet del 3 gennaio 2019)[5]
  • Avere una figlia non rende un uomo decente. Trattare le persone con rispetto, questo rende un uomo decente. E quando un uomo decente sbaglia, si scusa. Non per salvare la faccia. Ma per riparare al danno fatto, in modo che tutti possiamo progredire.[6]

Da Socialiste nel Congresso. Parla Ocasio-Cortez

Intervista di Daniel Denvir, Jacobinitalia.it, 1 novembre 2018

  • C'è questa illusione fra i democratici in carica che i newyorkesi li adorino, che i newyorkesi adorino l'establishment del Partito democratico.
  • Se la presidenza Trump non ha spinto una persona a cambiare il proprio approccio dalle fondamenta, allora niente lo farà cambiare.
  • C'è stato un tentativo di convincermi a fare a pezzi l'establishment e creare una lotta interna sulla scia della mia vittoria. Io mi sono rifiutata, perché questa è una narrazione che altri stavano provando a portare avanti, ma non è la mia strategia. Non voglio che l'energia di questo movimento venga dirottata, perché quello che stiamo davvero cercando di fare è costruire una visione progressista e positiva del futuro dell'America.
  • Molte persone sono ciniche e disilluse e credono che impegnarsi nelle elezioni non valga la pena. Spero che questa gente sappia che li capisco perfettamente. Ma li invito a ripensarci, perché le elezioni non sono il colosso inavvicinabile che credono sia. Il motivo per cui i soldi sono così importanti in politica è perché alla base c'è una grande passivizzazione. Tante di queste macchine politiche imbattibili non sono altro che gusci vuoti, privi di grande partecipazione. Sono decrepite.
  • Autorizzare a votare gli americani che hanno già costituzionalmente il diritto a farlo è una cosa radicale? Davvero? Siamo a questo punto?
  • Porto Rico è una colonia degli Stati uniti. Il fatto che si possa nascere negli Stati uniti come cittadino americano e non avere diritto di voto e una rappresentanza federale è il motivo per cui sono morte migliaia di persone a Porto Rico.
  • Se Porto Rico avesse potuto votare nelle elezioni presidenziali, se avesse avuto due senatori, non sarebbero morte migliaia di persone. Te lo garantisco. È cinico e grossolano, ma è vero. Se fossero stati indipendenti, probabilmente migliaia di persone non sarebbero morte. Ma lo statuto politico dei portoricani e delle persone che sono state colonizzate dagli Stati uniti li rende cittadini di seconda classe.

Da Alexandria Ocasio-Cortez: «Se voti come i razzisti, sei razzista anche tu»

Intervista di Alex Morris, Rollingstone.it, 28 febbraio 2019

  • Quando il presidente afferma di avere assalito sessualmente alcune donne, la gente scrolla appena le spalle, ma quando gira la voce che una donna avrebbe avuto l'audacia di farsi delle foto, tutti levano i forconi.
  • Nei paesi in via di sviluppo la malaria è una malattia legata all'economia. È una malattia che colpisce così tante persone da impattare direttamente sul prodotto interno lordo dei Paesi.
  • Quello che il presidente sta cercando di fare è minare il concetto stesso di verità.
  • Il Partito Repubblicano è praticamente in ostaggio. Molti repubblicani sanno quale sarebbe la cosa giusta – non solo per quanto riguarda l'impeachment, ma per un grande ventaglio di temi – ma non vogliono alzare la voce.
  • Per molto tempo abbiamo pensato che la legislazione sul cambiamento climatico servisse a salvare gli orsi polari, non le tubature a Flint. Non pensiamo all'aria che respiriamo nel Bronx. Oppure ai minatori che prendono il cancro in West Virginia. Dobbiamo parlare del clima come di una questione di giustizia sociale, giustizia economica e giustizia ambientale.
  • [Su Nancy Pelosi] Uno degli aspetti più interessanti della speaker è che crede davvero che il Partito Democratico debba essere progressista. È in una posizione difficile, deve moderare tutte le correnti del partito, ma la sua visione personale è molto progressista.
  • Questo Paese non è mai uscito da situazioni disperate andando al risparmio. Non abbiamo mai utilizzato l'austerità per arrivare alla prosperità, mai. Non è mai successo. L'unico modo che avevamo per uscire dalla Grande Depressione era attraverso una massiccia iniezione di investimenti pubblici, e anche una massiccia espansione dell'ambizione politica, dell'idea di ciò che era possibile fare in America.
  • Le persone sono abituate a parlare dei millennial come se fossimo degli adolescenti. Ma ora siamo tutti sulla trentina. Stiamo crescendo dei figli, ci sposiamo e abbiamo famiglie, e abbiamo mutui e dobbiamo pagare per i nostri prestiti universitari. È importante che il Congresso sia in contatto con questa realtà. Le persone tendono a interpretare la mia posizione come un attacco alle generazioni più anziane. Ma non si tratta di questo. È un problema di rappresentanza. Non abbiamo abbastanza rappresentazione intergenerazionale. Siamo governati in larga parte da una generazione sola. Questo non vuol dire che questa generazione dovrebbe essere senza potere, ma che anche gli altri dovrebbero essere qui.
  • Penso che sia sbagliato dire che ciò che sto proponendo sia polarizzare il Paese. Quello che stiamo vedendo ora è una classe dirigente creata dalle corporazioni e una piccola élite che ha imbavagliato il governo. I fratelli Koch possiedono tutti i repubblicani al Senato. Sono una loro proprietà. Non votano a meno che non loro non gli dicano cosa fare.

Da Intervista ad Alexandria Ocasio-Cortez

Intervista di Alex Morris, Ilbullone.org, 11 novembre 2019

  • Quaranta milioni di poveri non sono più accettabili e sostenibili per questo Paese, il più ricco del mondo. Nel XXI secolo negli Stati Uniti ci sono ancora 42 milioni di persone, in gran parte donne giovani con figli, che abitano in case con affitti impossibili da sostenere e che vanno stabilizzati. Ci sono ancora più di cento milioni di cittadini senza sicurezza sanitaria.
  • [Riassumendo il suo pensiero sociale] Forte intervento dello Stato in economia per tutelare i cittadini a rischio, con redistribuzione di risorse per un accesso universale, gratuito, alla cura della salute, all'educazione superiore alla portata di tutti, alla casa, perché non si può lavorare tutto il giorno e non avere i soldi per pagare l'affitto a fine mese, o indebitarsi fino al collo per pagarsi la laurea.
  • Mi chiedete come giudico il Presidente Donald Trump? Va cacciato dalla Casa Bianca. È un uomo corrotto, ha avvelenato il Paese con razzismo e xenofobia, ha minato la credibilità degli americani nel mondo, tradendo gli ucraini, abbandonando i curdi.
  • Trump usa il suo incarico per rafforzare il suo potere politico personale, per i suoi affari e quelli della sua famiglia. Ha cancellato con un tratto di penna almeno 80 regole di salvaguardia dell'acqua che beviamo e dell'aria che respiriamo, aprendo spazi a malattie cardiache, asma, patologie cancerogene. Ha puntato sul carbone costoso e inquinante, quando invece l'energia solare è meno cara e pulita. Altro che "Make America Great Again": quest'uomo sta avvelenando e indebolendo il nostro Paese.

Da "Cambiamo subito o sarà la fine"

Intervista di Tessa Stuart, Rollingstone.it, 22 marzo 2020

  • [Sulle proteste nella Riserva indiana di Standing Rock] Io ero lì con le comunità di nativi americani. Era la loro terra, che avevano ottenuto in un trattato con gli Stati Uniti, trattato che noi abbiamo deciso di violare perché l'industria dei combustibili fossili ha sostanzialmente comprato la nostra politica. Il solo fatto di essere lì e vedere come le persone si organizzavano per resistere ai blindati e alla polizia armata – e non era l'esercito americano a cui queste persone resistevano: erano le guardie armate di un'azienda, una multinazionale petrolifera – è stato il mio primo momento di realizzazione, perché non è solo una questione di scienza, è anche una questione che riguarda il sistema che protegge chi ha il potere e le conclusioni della scienza le rifiuta.
  • Non importa di che tipo di politiche discutiamo, devono seguire questi tre principi fondamentali. Il primo è la riduzione a zero delle emissioni in 10 anni. Il secondo è la creazione di posti di lavoro – questa deve essere una politica industriale per creare milioni di posti di lavoro e fornire uno stimolo economico alla classe lavoratrice, non a Wall Street. E il terzo è che dobbiamo mettere al centro del discorso le comunità che vivono già sulla linea del fronte dei cambiamenti climatici, per assicurarci che le politiche che adottiamo non siano solo economicamente positive e scientificamente fondate ma anche socialmente giuste.
  • Il lavoro dei Repubblicani è questo. È dire che il mondo finirà se si permette anche a una sola idea progressista di venire applicata.
  • I Repubblicani faranno sempre finta di essere ognuno un individuo con i suoi valori, ma in fin dei conti è tutta una finzione perché votano sempre tutti allo stesso modo. [...] Magari mi chiamano "signorina" e mi tengono aperte le porte dell’ascensore se mi vedono, ma poi votano a favore di leggi che distruggono famiglie e comunità.
  • Bernie comprende perfettamente i tre principi contenuti nel Green New Deal e lotta per questa cosa da tanto, tantissimo tempo. Per cui non avrà paura di mettere alle strette chi deve mettere alle strette per avere i voti che gli servono. E penso che si renda anche conto della malafede del partito Repubblicano, una cosa che molti Democratici invece non vedono. Sono qui da tanto tempo e pensano che si possa tornare indietro agli anni Novanta, ma quella nave è salpata. È andata. Penso che Sanders capisca questa cosa, mentre Biden no. Lui pensa che Trump sia un'aberrazione e che una volta sconfitto Trump tutto tornerà alla normalità e che lui possa, non so, giocare a basket con dei Repubblicani e convincerli a votare per quello che propone. Non penso che questa sia più la realtà.
  • Oggi, in ogni istante, stiamo vivendo nel momento più caldo della storia e nel momento più freddo del futuro.

NoteModifica

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