Accordi di pace di Parigi

Citazioni sugli accordi di pace di Parigi.

La stipula degli accordi

CitazioniModifica

  • [Sui nordvietnamiti] Dopo gli accordi di Parigi non hanno perso tempo, come noi. Sono stati più seri di noi. (Nguyễn Cao Kỳ)

Richard NixonModifica

  • Abbiamo ottenuto una pace giusta... abbiamo coronato con onore una delle imprese meno egoiste della storia delle Nazioni.
  • Entro 60 giorni verranno liberati i prigionieri di guerra, e verranno ritirate tutte le nostre truppe... È stato garantito al Sudvietnam il diritto di decidere liberamente il proprio futuro.
  • Gli Stati Uniti continueranno a riconoscere il governo di Saigon come il solo legittimo del Sudvietnam.
  • Terminare la guerra è solo il primo passo per costruire la pace. Ai leaders di Hanoi, ricordo che la reciprocità è necessaria per rafforzare la pace. [...] Alle altre grandi potenze, ricordo che questo è il momento di mostrare autocontrollo.

Nguyễn Văn ThiệuModifica

  • Che razza di pace è una pace che dà ai nordvietnamiti il diritto di tener qui le loro truppe?! Che razza di trattato è un trattato che legalizza la loro presenza de facto?
  • Il Vietnam rimarrà diviso in due parti e sarà riunificato con mezzi pacifici. I comunisti sono costretti a riconoscere due Vietnam. Il Vietnam del Nord rispetterà la sovranità o l'indipendenza del Vietnam del Sud. I comunisti sono costretti a riconoscere che nel Vietnam del Sud vi è un governo legale. Non vi sarà un governo bipartito.
  • Io sostengo che accettare un esercito di 300.000 soldati in un paese significa riconoscere la sovranità di tale esercito su quel paese. Significa considerare i nordvietnamiti come liberatori anziché come aggressori. E di conseguenza significa considerare l'esercito sudvietnamita come un esercito mercenario degli americani. Insomma, rivoltar la frittata.
  • Nel 1968, quando la Conferenza per la pace si aprì a Parigi, molti chiedevano: «Signor Thieu, quando crede che la Conferenza si concluderà?» E io rispondevo: «Vous savez... Se i comunisti accettano di negoziare, vuol dire che hanno bisogno di negoziare. Non che vogliono la pace. Ciò che vogliono è la sospensione dei bombardamenti per prender respiro e lanciare un'altra offensiva. Approfittando di questa pausa, tenteranno di infliggerci un'altra Dien Bien Phu». Più o meno quel che fecero durante la Conferenza di Ginevra nel 1954.
  • Non abbiamo vinto nulla, nulla. Abbiamo perso per scambiare la nostra sconfitta con un trattato di pace.
  • Non dovremo riporre molta fiducia nella firma dei comunisti. I comunisti devono avere inghiottito un boccone amaro firmando questo accordo di pace. Noi e soltanto noi abbiamo la capacità di mantenere la pace. Nessun corpo internazionale, quale che sia la sua efficacia, può effettivamente controllare il mantenimento della pace nel Vietnam.
  • Non riconosceremo mai due governi paralleli nel Sud Vietnam.
  • Per noi questo è soltanto un armistizio.

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