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Émile-Auguste Chartier

filosofo, giornalista e scrittore francese
Alain - Émile Chartier 1895.png

Émile-Auguste Chartier detto Alain (1868 – 1951), filosofo, giornalista, scrittore e professore francese.

Citazioni di Émile-Auguste ChartierModifica

  • Amare è trovare la propria ricchezza al di fuori di se stessi. (da Éléments de philosophie, 1941)
  • Colui che teme di non riuscire a dormire è mal disposto verso il sonno, e colui che teme di aver mal di stomaco è mal disposto nei confronti della digestione. (da Propos sur le bonheur, 5 marzo 1922; citato in G. Minois, Storia dell'avvenire. Dai profeti alla futurologia, Bari, 2007, p. 10)
  • È certamente vero che noi dobbiamo pensare alla felicità degli altri; ma non si dice mai abbastanza che il meglio che possiamo fare per quelli che amiamo è ancora l'essere felici. (da Propos sur le bonheur, 1925)
  • Il difetto di ciò che è di per sé interessante è che non c'è alcuna difficoltà ad interessarsene, che non si apprende ad interessarsi per volontà. (da Propos sur l'éducation, 1932)
  • L'uomo si annoia del piacere ricevuto e preferisce di gran lunga quello conquistato. (da Propos sur le bonheur, 1925)
  • La cortesia non è altro che una ginnastica contro le passioni.
La politesse, ce n'est qu'une gymnastique contre les passions. (da Propos sur le bonheur, Gallimard[1])
  • La cosa più difficile al mondo è dire pensandoci quello che tutti dicono senza pensare. (da Storia dei miei pensieri)
  • La storia è un grande presente, e mai solamente un passato. (da Les Aventures du cœur)
  • La vita è un lavoro che bisogna fare a piedi. (da Cento e un ragionamenti – Einaudi, a cura di S. Solmi)
  • Non c'è niente di più funesto sulla faccia della terra del pensatore che non sa piantare un chiodo. (citato in Focus n. 90, pag. 162)
  • Nulla è più pericoloso di un'idea, quando è l'unica che abbiamo. (da Sistema delle belle arti, 1920)
  • Risvegliarsi è mettersi alla ricerca del mondo. (da Vigiles de l'esprit, 1942)
  • Se i pedagoghi non saranno indirizzati verso altre prede, finirà che gli istitutori sapranno moltissime cose, e gli scolari nessuna. (da Propos sur l'éducation, 1932)
  • Se il maestro si azzittisce, e gli scolari leggono, va tutto bene. (da Propos sur l'éducation, 1932)
  • Si prova tutto ciò che si vuole, la vera difficoltà è sapere ciò che si vuole provare. (da Un envoi de Fred)
  • Tutte le persone sono degne di rispetto, ma alcune credenze non lo sono. (da La Dépêche de Lorient, 14 giugno 1900)

NoteModifica

  1. (FR) Citato in Gabriel Pomerand, Le petit philosophe de poche, Textes réunis par Gabriel Pomerand, Le livre de poche, 1962, p. 333.

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