Émile-Auguste Chartier

filosofo, giornalista e scrittore francese

Émile-Auguste Chartier detto Alain (1868 – 1951), filosofo, giornalista, scrittore e professore francese.

Émile-Auguste Chartier

Citazioni di Émile-Auguste ChartierModifica

  • Amare è trovare la propria ricchezza al di fuori di se stessi.[1]
  • Che i cittadini diano più volentieri la loro vita che il loro denaro, ecco un paradosso piuttosto forte.
Que les citoyens donnent plus volontiers leur vie que leur argent, voilà un paradoxe assez fort.[2]
  • Dell'infanzia dirò poco, perché fu solo stupidità.[3][4]
  • La cosa più difficile al mondo è dire pensandoci quello che tutti dicono senza pensare.[3]
  • La storia è un grande presente, e mai solamente un passato.[5]
  • La vita è un lavoro che bisogna fare a piedi.[6]
  • Non c'è niente di più funesto sulla faccia della terra del pensatore che non sa piantare un chiodo.[7]
  • Pensare è come dire no.
Penser, c'est dire non.[8]
  • Risvegliarsi è mettersi alla ricerca del mondo.[9]
  • Si prova tutto ciò che si vuole, la vera difficoltà è sapere ciò che si vuole provare.[10]
  • Tutte le persone sono degne di rispetto, ma alcune credenze non lo sono.[11]

Propos sur l'éducationModifica

  • Il difetto di ciò che è di per sé interessante è che non c'è alcuna difficoltà ad interessarsene, che non si apprende ad interessarsi per volontà. (1932)
  • Se i pedagoghi non saranno indirizzati verso altre prede, finirà che gli istitutori sapranno moltissime cose, e gli scolari nessuna. (1932)
  • Se il maestro si azzittisce, e gli scolari leggono, va tutto bene. (1932)

Propositi di felicitàModifica

  • Così concepisco la gentilezza: una ginnastica contro le passioni. (8 marzo 1911)
  • La felicità è una ricompensa che arriva a chi non l'ha cercata. (18 marzo 1911)
  • Chi ha paura dell'insonnia farà fatica a dormire e chi ha paura del mal di stomaco farà fatica a digerire. (5 marzo 1922)
  • È vero che dobbiamo pensare alla felicità altrui, ma non si dice mai abbastanza che la cosa migliore da fare per quelli che ci amano è, ancora una volta, l'essere felici. (10 aprile 1923)
  • L'uomo trova noioso un piacere gratuito, preferisce di gran lunga il piacere conquistato. (30 novembre 1922)
  • Non sempre abbiamo abbastanza forza da sopportare i mali altrui. (20 febbraio 1923)

Sistema delle belle artiModifica

  • Dimostriamo ciò che vogliamo dimostrare, ma la reale difficoltà è conoscere ciò che vogliamo dimostrare.
On prouve tout ce qu'on veut, et la vraie difficulté est de savoir ce qu'on veut prouver.[12]
  • Nessun possibile è bello; solo il reale è bello.[4]
  • Nulla è più pericoloso di un'idea, quando è l'unica che abbiamo.

NoteModifica

  1. Da Éléments de philosophie, 1941.
  2. Da Mars ou la Guerre jugée, Gallimard. Citato in Gabriel Pomerand, Le petit philosophe de poche, Textes réunis par Gabriel Pomerand, Le livre de poche, 1962. p. 85.
  3. a b Da Storia dei miei pensieri.
  4. a b Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X
  5. Da Les Aventures du cœur.
  6. Da Cento e un ragionamenti – Einaudi, a cura di S. Solmi.
  7. Citato in Focus n. 90, pag. 162.
  8. Da Propos sur la religion, Rieder, 1938, p. 193.
  9. Da Vigiles de l'esprit, 1942.
  10. Da Un envoi de Fred.
  11. Da La Dépêche de Lorient, 14 giugno 1900.
  12. Da Système des beaux-arts, Gallimard, 1926, p. 8.

BibliografiaModifica

  • Alain, Propositi di felicità, traduzione di Anna Maria Rodari, Elliot, Roma, 2017. ISBN 9788861926844

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