Vittoriano

monumento di Roma dedicato a Vittorio Emanuele II

Citazioni sul Vittoriano o Altare della Patria.

  • Anche grazie al nostro incontro, che accomuna tutte le scuole d'Italia, questo monumento sta vivendo una seconda giovinezza. Lo riscopriamo simbolo dell'eredità di valori che le generazioni del Risorgimento ci hanno affidato. Le fondamenta di questi valori sono qui incise nel marmo: l'unita' della Patria, la libertà dei cittadini. (Carlo Azeglio Ciampi)
  • Ciò che si vede dalla piattaforma delle quadrighe non ha eguale neppure dalla palla della cupola di San Pietro: Roma è lì sotto e il Vittoriano una nave che viaggia in mezzo al suo mare... (Marcello Venturoli)
  • [Gaffe] Dicono che assomiglia a una torta nuziale, ma io continuo ad amare la sede del Parlamento di Roma. (Dan Brown)
  • Lo Stato, vittima dell'eclettismo, nel suo passivo più lacerante ha il «Monumentissimo» di Roma, la Mole sacconiana che ingoia milioni dal 1885, eroismo degli antiquari, degli orecchianti e della burocrazia italica. Oggi non sono pochi a convenire sulla miseria di quelle pietre lavorate; ma quando io investii il «Monumentissimo», vivente il povero Giuseppe Sacconi, mi trovai solo, in un piacevole isolamento. A rigore il «Monumentissimo» potrebbe ispirare qualche indulgenza guardando il tempo in cui se ne aperse il concorso, però è insopportabile che vi si possa vedere il genio d'un architetto. (Alfredo Melani)
  • Se alziamo lo sguardo lassù, sopra il colonnato, vediamo le sedici statue delle Regioni dell'Italia, quante erano un secolo fa. Qui accanto a noi, nel basamento della statua di Vittorio Emanuele II, sono raffigurate le città d'Italia che furono capitali e le antiche Repubbliche marinare. Chi volle questo monumento lo pensò dedicato all'Italia intera, perché l'Italia è fatta delle sue cento città, delle sue Regioni, delle sue Province, dei suoi Comuni. (Carlo Azeglio Ciampi)
  • Un discorso particolare merita l'impresa del monumento a Vittorio. È bene precisare che non ci sentiamo di accodarci all'iconoclastico atteggiamento di quanti si limitano ad aborrire questa costruzione e vorrebbero travolgerla nel ripudio globale di una lunga fase della storia nazionale e cittadina. Ci sono eredità storiche che non si possono accettare col beneficio d'inventario; vanno accolte in blocco. E il monumento a Vittorio è la macroscopica testimonianza di quello che fu l'Italia subito dopo il compimento della sua unità nazionale, coi suoi buoni sentimenti adulterati dalla ampollosità, con la sua architettura condizionata dai travertini e dai marmi. (Armando Ravaglioli)
Il Vittoriano

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