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Vento in scatola

romanzo di Marco Malvaldi e Glay Ghammouri del 2019

1leftarrow blue.svgVoce principale: Marco Malvaldi.

Vento in scatola, romanzo di Marco Malvaldi e Glay Ghammouri del 2019.

IncipitModifica

Attenzione. Volo DT4469 per Heathrow, ultima chiamata. I passeggeri Diamond, Douglas e Bourifa Mohammed sono pregati di presentarsi al gate per l'imbarco immediato.
Salim ci mise qualche secondo per rendersi conto che stavano chiamando il suo nome. Cioè, non proprio il suo nome, ma stavano comunque chiamando lui.
Alzandosi dalla sedia, Salim si impose una calma che in realtà era molto più lontana di quanto non fosse Londra. Mohammed Bourifa, che nome brutto. Che cosa fa una persona per far vedere che è calma, Salim? Fa vedere che è padrona di se stessa.

CitazioniModifica

  • L'Italia è una nazione che avrebbe centinaia di migliaia di allenatori che saprebbero come far giocare meglio la propria squadra, è un peccato che quasi tutti siano troppo impegnati a servire cappuccini o a guidare il taxi. (p. 85)
  • Ci sono tante cose da tenere conto in un investimento. Quando vincoli i soldi a un fondo di pensione, lo fai per la vita. Sembrano numerini, ma diventano scivoli. E lungo quello scivolo ti fai male. Devi stare attento. In generale, devi sempre stare attento. Quando mangi col diavolo, è meglio usare un cucchiaio col manico lungo. (Salim, p. 94)
  • Dice un proverbio arabo che chi non capisce uno sguardo non capirà nemmeno una lunga spiegazione. (p. 107)
  • – Meno male che 'sto Ramadan è finito, Salah. Cominciavo ad andare in crisi d'astinenza. Come hai detto che si chiama 'sta delizia?
    Fessenjun. Pollo con noci e melagrana.
    – Una roba paradisiaca. È tanto difficile da fare?
    – No, anzi. Prendi le noci, le mezze noci, e le fai tostare in padella. Devono tostare, sennò poi con la melagrana si sente troppo contrasto. Poi prendi il pollo, lo fai rosolare in casseruola. Quando è bello rosolato aggiungi brodo, e fai stufare. Alla fine metti sciroppo di melagrana, questo qui. [ricetta] (p. 125)
  • Il senso più importante, in carcere, non è la vista, ma è l'udito. La vista perde presto la sua versatilità, fra muri troppo vicini e troppo uguali, mentre l'udito si rivela abbastanza presto utilissimo a distinguere le situazioni, tutte le variazioni di densità delle persone che ti segnalano calma, pericolo, attesa, tensione. L'udito è più veloce della vista, è meno mediato dalla nostra corteccia cerebrale, e molto più efficace nell'avvisarti che sei in pericolo. (p. 131)
  • I carcerati in definitivo non si suicidano, Salim. Sono quelli in attesa di giudizio che non reggono. È l'incertezza, il dubbio, che ti suicida. Non la condanna. (p. 136)
  • Investire bene [...] è come guardare la vernice che secca per capire a che punto si può dare la seconda mano; se invece quello che cercate è l'eccitazione, il brivido del guadagno, prendete ottocento dollari in contanti e andate a Las Vegas. (Paul Samuelson, p. 141)
  • Quindi chiunque può investire bene, aveva detto Salim, alzando la mano. Certo, aveva risposto il professore. Basta avere abbastanza pazienza. Ma io voglio diventare ricco subito, aveva obiettato Salim, ridendo. Chi dice questa cosa, amico mio, aveva risposto il professore, si divide in due categorie: chi rimane povero e chi finisce in prigione. (pp. 141-142)
  • Se sei nel burrone, e con te hai una frusta, e la tiri al primo passante che capita chiedendogli di aiutarti, fai attenzione a chi passa [...] Se la dai a un giusto, la calerà e la userà per tirarti su. Se la dai a un furfante, te la ruberà e ti lascerà lì. Se la dai a uno stupido, ci inciamperà e ti finirà addosso. (Buscaino, pp. 149-150)

ExplicitModifica

  • Molisano che era rimasto affascinato quando Salim gli aveva detto che non si può tenere il vento in scatola.
    Salim appoggiò la nuca sul poggiatesta e cercò di rilassarsi, chiudendo gli occhi.
    Quel proverbio, Salim se lo era inventato su due piedi. Perché con alcuni la tradizione funziona molto più del ragionamento, e Salim era convinto che Molisano fosse uno di quelli.
    Ma Molisano non era quello che lui si era immaginato.
    Salim se n'era accorto, piano piano.
    E ci avevano guadagnato tutti e due.

BibliografiaModifica