Un pilota ritorna

film del 1942 diretto da Roberto Rossellini

Un pilota ritorna

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Massimo Girotti e Michela Belmonte nel film

Titolo originale

Un pilota ritorna

Lingua originale italiano
Paese Regno d'Italia
Anno 1942
Genere guerra
Regia Roberto Rossellini
Soggetto Vittorio Mussolini
Sceneggiatura Michelangelo Antonioni, Rosario Leone, Margherita Maglione, Massimo Mida, Roberto Rossellini, Gherardo Gherardi, Ugo Betti
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Un pilota ritorna, film italiano del 1942 con Massimo Girotti, regia di Roberto Rossellini.

  Citazioni in ordine temporale.

  • E sempre sia lodato quel fesso che ha pagato | e sempre sia lodato quel fesso che pagò. (Aviatori)
  • Voi che siete gli eroi alati che solcano i cieli, portando alla vittoria ed alla gloria i vostri cuori sui vostri apparecchi, offrendo senza limite oltre tutte le possibilità umane, voi, cavalieri dei tempi moderni, che offrite tutto di voi, le vostre case, le vostre spose, il vostro destino, perché il domani dia finalmente... (Bionda che legge)
  • E pensare che al mondo c'è tanta gente che si sveglia nella sua casa in un buon letto caldo. (Gino)

Citazioni su Un pilota ritorna

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  • Alterna momenti di carattere documentaristico nella 1ª parte a quelli avventurosi nella 2ª, rivelando già la mano e l'occhio di Rossellini: spiccio, disadorno nella ricerca di autenticità e nel rifiuto della retorica propagandistica. (il Morandini)
  • Bellissime, talvolta vertiginose riprese aeree danno nerbo a episodi di guerra nel cielo; alcuni istanti vissuti dagli equipaggi sono colti con grande sicurezza dal Rossellini, che ha tra l'altro saputo usare con efficacia alcune risorse della ripresa a volo radente. Massimo Girotti è il protagonista: sobrio e vibrante, questa sua interpretazione è un notevole progresso, dopo quella data alla Corona di ferro. In questo film di giovani (dal regista al soggettista ai sceneggiatori) spicca l'esordio di una giovane attrice, Michela Belmonte: espressiva come pochissime delle nostre esordienti, e già matura e complessa in parecchi istanti. (Mario Gromo)
  • È questo il primo film di un giovane. Anche se il Rossellini apparve come il regista della Nave bianca, per quel film fu collaboratore del comandante De Robertis; è il film d'oggi la prima opera che possa dirsi veramente sua. Difficile e complessa. Inserire un episodio movimentato e saliente in una tessitura assai fitta e concreta, dai toni quasi documentari. Si è ricordato La nave bianca; è evidente che a quella formula Un pilota ritorna si ricollega; e non poteva non essere così, da parte di un giovane che, del comandante De Robertis, si è fin'ora rivelato il miglior allievo. Subito spicca, nella regia del Rossellini, una grande accuratezza di ogni elemento, soprattutto di quadro in quadro; si vogliono raggiungere toni fermi, saldi; non si indulge a nessuna tentazione retorica; e se l'elemento documentario predomina, è chiaro il proposito di ravvivarlo con un'ardente umanità. (Mario Gromo)
  • Voleva essere un film di propaganda Un pilota ritorna? Se a ciò si mirava, bisogna riconoscere che è in parte fallito nei suoi intenti. [...] Non staremo a sottilizzare se la scelta di quel particolare squarcio di storia [...] possa sopportare una valutazione di ordine contenutistico. Piuttosto, ci preme di segnalare un difetto di penetrazione umana, una costruzione troppo semplicistica della psicologia dei personaggi principali e delle [...] voci del coro. [...] Al Pilota ritorna, d'altro canto, non si può non imputare un "documentarismo" che non riesce, se non in rari fotogrammi, a trasfigurarsi in essenziale poesia. [...] In taluni dei nostri film luce, riportanti brani di guerra vera, la realtà "documentata" [...] si solleva ad espressione epica, in virtù di un perfetto equilibrio, certamente spontaneo, tra soggetto e oggetto, tra forma e contenuto. Ben altro risultato avrebbe potuto raggiungere Rossellini, se a quella fonte si fosse concretamente ispirato. [...] Ben montate [comunque] ci sembrano le azioni di guerra, schietto e sobrio il loro svolgimento, esatto il ritmo di alcuni episodi, attenta la descrizione dei luoghi e delle macchine. (Giuseppe De Santis)

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