Umberto Agnelli

imprenditore, dirigente sportivo e politico italiano

Umberto Agnelli (1934 – 2004), imprenditore, dirigente sportivo e politico italiano.

Umberto Agnelli nel 1970

Citazioni di Umberto AgnelliModifica

  • È sempre un'emozione quando mi chiedono di parlare della Juventus.
    Perché significa non solo ripensare ai tanti successi sportivi, ma è ripercorrere un viaggio nella memoria, sul filo di tanti ricordi personali e della mia famiglia che si intrecciano da 75 anni con la storia di questa squadra di calcio.
    La società bianconera ha un modo particolare di leggere la storia: una storia di cambiamenti radicali e profondi, che investono la città in cui nasce e vive la Juventus, Torino, i suoi abitanti e milioni di tifosi in Italia e nel mondo, storia di costume e di abitudini. E poi di emozioni.
    Perché, la Juventus è stata, è e sarà sempre una squadra di calcio. Ed è un piacere immenso ricordare che tutto "il meglio" del calcio è passato dalla Juve, rivedere le tante partite "storiche" per rivivere, così, l'emozione di quegli attimi.[1]
  • [Sul campionato di Serie A 1997-1998, «siete diventati troppo potenti?»] Io penso che quattro anni di vittorie hanno fatto molto piacere agli juventini, ma gli antijuventini si sono molto caricati e si sono scatenati alla prima occasione.[2]
  • La Juventus appartiene all'Italia proprio perché appartiene a Torino. Crescendo, da torinese la Juventus è diventata italiana, ha trovato e conquistato ovunque tifo, affetto, credibilità.[3]
  • La Juventus è un modo di essere, di esprimersi e di emozionarsi, vivere insieme a tanti altri la stessa passione per il calcio, possibilmente per il bel calcio. Una passione che ha unito e unisce persone di città, condizione sociali, fedi politiche diversissime... Ieri in Italia, oggi in tutto il mondo.[4]
  • [Sulla Juventus] La squadra ha seguito l'evoluzione del paese.[5]
  • [Riferito agli stadi] Sogno impianti a misura di famiglia. Non ne posso più di questi scatoloni così esagerati, così scomodi.[6]
  • [«Dottore, lei crede alla sudditanza psicologica?»] Un condizionamento degli arbitri può esistere ma di due tipi: c'è chi per compiacere una grande società la favorisce e chi per dimostrare di essere libero la attacca ancora di più. Succede anche ai giornalisti.[2]

NoteModifica

  1. Da Archivio Juventus: Prefazione di Umberto Agnelli, 1998.
  2. a b Dall'intervista di Marco Ansaldo, Umberto Agnelli: due sviste non avvelenano lo scudetto, La Stampa, 9 maggio 1998, p. 31.
  3. Da 123 anni di Juve. 123 anni di passione, juventus.com, 1° novembre 2020.
  4. Citato in Italia 2011: Il calcio.
  5. Citato in Massimo Mucchetti, I patron, Hurrà Juventus nº 3 (98), Juventus Football Club S.p.A., 3 marzo 1997.
  6. Citato in I miei progetti per l'Europa, La Stampa, 10 settembre 1996, p. 27.

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