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Trattato di Versailles (1919)

1919: uno dei trattati di pace che pose ufficialmente fine alla prima guerra mondiale
La firma del Trattato nella Galleria degli Specchi di Versailles (1919)

Trattato di Versailles, anche detto patto di Versailles, firmato da 44 Stati il 28 giugno 1919.

Citazioni sul Trattato di VersaillesModifica

  • A Versailles si fece l'errore di ritenere che una Potenza disarmata fosse anche imponente, e che il numero delle Divisioni fosse l'unico metro capace di distinguere, in avvenire, le Nazioni secondo un rango prefissato.
    Nessun errore fu più funesto di questo, in una misura che non può essere valutata nemmeno oggi, proprio nel momento cioè in cui ci troviamo immersi in una situazione che è figlia diretta di quegli errori. E nessuno fu visto, per paradosso, più chiaramente di questo: furono moltissimi coloro che si resero conto di quanti e quali semi di guerra fossero stati sparsi nei saloni in cui, quasi cinquant'anni prima, era stato proclamato l'Impero tedesco. Ma nessuno parve poter far nulla. Vi è qualcosa negli errori commessi dall'umanità, che induce a ritenere che essi siano necessari, per qualche misterioso disegno. (Franco Bandini)
  • Alla prova dei fatti, il Trattato di Versailles si rivelò un elemento importante nella più grande delle tragedie dell'ebraismo, poiché era un accordo senza una spada. Ridisegnò la carta d'Europa e impose nuove soluzioni per antichi litigi senza provvedere i mezzi materiali per farle rispettare, introducendo così vent'anni di crescente instabilità, dominati dagli odi feroci che le proprie disposizioni avevano generato. In questa atmosfera di malcontento, violenza intermittente e incertezza, la situazione degli ebrei, lungi dal migliorare, divenne sempre più incerta. (Paul Johnson)
  • Il trattato di Versailles ha prodotto dei tedeschi vessati che hanno prodotto degli ebrei erranti che fabbricano dei palestinesi erranti che fabbricano delle vedove incinte dei vendicatori di domani. (Daniel Pennac)
  • Il trattato di Versailles non fu quel monumento di iniquità di cui parlarono gli estremisti del neutralismo e del pacifismo, a rinforzo del revanscismo tedesco. Ciò che gli dette agli occhi dei Tedeschi – ma non di essi soltanto – la fisionomia di "pace cartaginese" fu, più ancora delle clausole specifiche, il carattere esteriore ostentato d'imposizione. (Luigi Salvatorelli)
  • Vedo in ogni articolo di questa pace un piccolo uovo, un nucleo di ulteriori guerre... Voi sapete quel che dico sempre a proposito della necessità di imporre tutte le condizioni possibili. Ma gli Alleati stanno imponendo condizioni impossibili. Non contenti, si accingono a distruggere la marina mercantile tedesca, il suo commercio, tutto! La Germania come potrà mai guadagnare i soldi necessari a tener fede ai suoi giusti impegni? Pazzia! Follia pura! (Eugenia de Montijo)

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