The Witch (film 2015)

film del 2015 diretto da Robert Eggers

The Witch

Immagine The Witch Logo.svg.
Titolo originale

The Witch

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America, Canada
Anno 2015
Genere horror
Regia Robert Eggers
Sceneggiatura Robert Eggers
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

The Witch, film del 2015 con Anya Taylor-Joy e Ralph Ineson, regia di Robert Eggers.

  Citazioni in ordine temporale.

  • Ho vissuto nel peccato, lo confesso. Sono stata pigra nel mio lavoro, disobbediente con i miei genitori, negligente con le mie preghiere. Ho in segreto giocato durante il tuo Sabbath, infranto ogni tuo comandamento col pensiero. Ho seguito i miei desideri e non lo Spirito Santo. So di meritare tutta la vergogna e la miseria di questa vita e le fiamme eterne dell'inferno, ma io ti prego, in nome di tuo Figlio, perdonami, abbi pietà di me, mostrami la tua luce. (Thomasin)
  • Black Phillip, Black Phillip | Re di tutto quanto | Black Phillip, Black Phillip | Re di cielo e terra | Black Phillip, Black Phillip | Re dell'Inghilterra | Siamo i tuoi servi, dacci le istruzioni | Black Phillip, manda tutti nella fossa dei leoni! (Jonas e Mercy)
  • Perdona i peccati che abbiamo commesso oggi contro di te, liberaci dai tormenti che ci sono dovuti per causa loro. Ti preghiamo, aumenta la nostra fede nel Vangelo, il timore del tuo nome e l'odio per tutti i nostri peccati. Assicuraci che lo Spirito Santo viva sempre in noi e che saremo i tuoi figli nel tuo amore e nella tua pietà. Come noi abbiamo fame di cibo per i nostri corpi, così le nostre anime hanno fame della vita eterna. Fa' terminare i nostri giorni da peccatori e portaci nell'eterna pace attraverso il sangue purificante di tuo Figlio, il nostro Signore e solo salvatore Gesù Cristo. Amen. (William)
  • Temo che tu stia rimuginando troppo su questa sfortuna. Dobbiamo dirigere i nostri pensieri a Dio, non a noi stessi. (William)
  • O Signore la preghiera ho cominciato, | aiutami e lascerò il mio peccato. | La penitenza ho dentro di me | e quindi mi rivolgerò a te. | Nessuno la mia fede può incrinare, | non sento ciò che Satana può affermare. (Caleb)

Dialoghi

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  Citazioni in ordine temporale.

  • William: Cosa siamo venuti a cercare in questa landa selvaggia lasciando il nostro Paese, i nostri parenti, la casa di nostro padre? Abbiamo attraversato un vasto oceano... per che cosa? Per cosa?!
    Governatore: Dobbiamo chiedervi di fare silenzio!
    William: Non è stato per la pura e veritiera diffusione della Bibbia e del Regno di Dio?
    Governatore: Ora basta! Siamo noi i vostri giudici, non il contrario.
    William: Gesù Cristo è il mio solo giudice, poiché io non ho fatto altro che predicare il vero Vangelo.
    Governatore: Avete intenzione di continuare a disonorare le leggi della nostra comunità e della Chiesa con la vostra boriosa arroganza?
    William: Se la mia coscienza lo riterrà opportuno.
    Governatore: In tal caso verrete subito bandito da questa colonia.
    William: Sarei felice di andarmene!
    Governatore: Allora andate via da qui. E non importunateci più!
    William: Con quanta tristezza nostro Signore vi ha condannato.
  • William: Caleb...
    Caleb: Che Dio vi dia un buon giorno. Sono ancora tutti a letto, tranne nostra madre.
    William: Non è facile svegliarsi in una giornata grigia: il Diavolo ti tiene gli occhi chiusi.
    Caleb: Li sveglierò io.
    William: Lasciali dormire. Vostra madre non dorme da allora. Non possiamo più cercarlo, Caleb. Non possiamo. Se non un lupo, la fame lo avrà portato via! [osserva e getta via una pannocchia di mais andato a male] Andiamo nella foresta, è un po' di tempo che preparo delle trappole da prima di questa disgrazia.
    Caleb: Andiamo nella foresta?
    William: Non vuoi aiutare tuo padre?
    Caleb: Voi e nostra madre ci avete proibito di metterci piede.
    William: Caleb... il raccolto non può durare fino all'inverno! Catturiamo il nostro cibo se non possiamo coltivarlo. Conquisteremo questa terra selvaggia, non ci faremo distruggere.
  • William: Sei quindi nato peccatore?
    Caleb: Sì, sono stato concepito nel peccato e nato nell'iniquità.
    William: Bene. E qual è il tuo peccato di nascita?
    Caleb: Il peccato di Adamo ereditato, cioè una natura corrotta che dimora dentro di me.
    William: Ricordi bene, Caleb, molto bene... E sai dirmi che cos'è la tua natura corrotta?
    Caleb: La mia natura corrotta è vacuità di grazia, propensione al peccato, solo al peccato e così continuamente.
    William: Silenzio, ora. [sospira, la trappola piazzata è scattata da sola] Dobbiamo riposizionarla. [Caleb lo aiuta a riaprirla]
    Caleb: Anche Samuel è nato peccatore?
    William: Sì.
    Caleb: Come può allora...
    William [interrompendolo]: Preghiamo che sia entrato nel Regno di Dio.
    Caleb: Quale malvagità ha commesso?
    William: Abbi fede in Dio, Caleb. Non parliamo più di tuo fratello.
    Caleb: Perché? È sparito da sette giorni e voi e nostra madre non pronunciate già il suo nome!
    William: Non c'è più, Caleb.
    Caleb: Ditemelo!
    William: Dirti che cosa?
    Caleb: È all'inferno?
    William: Caleb!
    Caleb: Nostra madre non smette di pregare! E se morissi io? E se moristi quest'oggi?!
    William: Che ti prende?
    Caleb: Ho la malvagità nel cuore, ho peccato senza perdono!
    William: Sei ancora giovane!
    Caleb: E se Dio non ascoltasse le mie preghiere?
    William: Caleb!
    Caleb: Ditemelo!
    William: Ascoltami... io ti voglio un bene smisurato, ma solo Dio e non l'uomo sa chi è figlio di Abramo e chi non lo è. Chi è buono e chi è malvagio. Vorrei dirti che Sam dorme con Gesù Cristo e che lo farai anche tu. Putroppo non posso dirtelo. Nessuno può. [Caleb guarda in basso] Caleb?
    Caleb: Da dove vengono queste? [riferendosi alle trappole]
    William: Da Thom l'indiano e dal vecchio Slater quando sono passati.
    Caleb: Che avete dato in cambio?
    William: La coppa d'argento di tua madre.
  • Thomasin: Black Phillip... ti chiedo di parlare con me! Parla come parlavi con Jonas e Mercy. Riesci a capire la mia lingua? Rispondimi...
    Black Phillip: Che... cosa vuoi?
    Thomasin: Che cosa puoi dare?
    Black Phillip: Ti piacerebbe sentire il sapore... del burro? Un bel vestito? Ti piacerebbe vivere... nel piacere?
    Thomasin: Sì.
    Black Phillip: Ti piacerebbe vedere il mondo?
    Thomasin: Che cosa vuoi da me?
    Black Phillip: Vedi quel libro davanti a te? Togliti... la sottana. [Thomasin obbedisce, la mano di Black Phillip la prende per la spalla nuda]
    Thomasin: Non so scrivere il mio nome.
    Black Phillip: Guiderò io la tua mano!

Citazioni su The Witch

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  • Cupo e ossessivo, il film rappresenta con tagliente efficacia il difficile rapporto tra una famiglia espulsa dalla collettività, una natura misteriosa e opprimente dai mille segreti e il soprannaturale che aleggia sfuggente quale possibile spiegazione a ciò che viene ritenuto inspiegabile. (Rudy Salvagnini)
  • Immerso nelle tenebre notturne rischiarate solo dalla pallida luce delle candele o nel debole chiarore di giornate nelle quali i raggi del sole sembrano non mai farsi strada tra le livide nuvole, il film impressiona figurativamente, con una eleganza quasi pittorica che riflette l'oscurità piombata sulle anime dei suoi protagonisti (la fotografia di Jarin Blaschke è uno dei punti di forza del film).
    Notevole esordio nel lungometraggio per Robert Eggers che dimostra una mano sicura e uno stile austero e raffinato, capace di gestire alla perfezione l'equilibrio costante tra la realtà e la sua trasfigurazione, in bilico tra la concretezza della natura e la magia che da essa scaturisce. (Rudy Salvagnini)

Altri progetti

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