Stupro durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina

Citazioni sullo stupro durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina.

"Casa di Karaman" presso Foča, luogo di molteplici stupri

CitazioniModifica

  • Era drammatico leggere di come tutte le parti in guerra avessero aperto case di tolleranza ed era grottesco, oltre che amaro, constatare come ciascuno di quei bordelli fosse etnicamente «pulito», posto che costringeva a starci soltanto donne dell'etnia avversaria. Era un altro dei modi, forse il più terribile, di voler annientare il nazionalismo opposto. (Mirjana Marković)
  • Lo stupro di circa 20.000 donne musulmane era sistematico, e fa parte di una politica deliberata, volta a creare attraverso la pulizia etnica lo spazio per la «grande Serbia». Lo stupro è uno strumento cosciente demoralizzazione della gente. (Demetrio Volcic)

Slavenka DrakulićModifica

  • La testimonianza diretta è stato un gesto eroico delle donne bosniache. Hanno dovuto presentarsi in aula e ammettere di aver subito violenza. Dire al mondo intero: «Sì, sono stata stuprata». Ammettere di fronte a tutti la loro vergogna e convivere poi con i mariti, i figli, i fratelli, i padri, gli altri. E la Bosnia non è Berlino o Stoccolma, non è un Paese emancipato da decenni. Senza queste gesta coraggiose che cosa sarebbe accaduto?
  • Le donne bosniache, unite, hanno strappato dall'anonimato i loro carnefici e li hanno consegnati alla storia. Alla storia degli orrori.
  • Le donne che avevano subito stupri e violenze collettive, per esempio in Germania durante la seconda guerra mondiale, raramente lo hanno raccontato. Tutto doveva essere taciuto e dimenticato. Invece, le donne della Bosnia hanno capito che per ottenere giustizia dovevano compiere quel passo. Uscire allo scoperto. Urlare, parlare, denunciare.

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