Differenze tra le versioni di "Firenze"

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C. C.
(è più sulla Divina Commedia che su Firenze)
(C. C.)
*Tutto qui spira grandezza, gusto, umanità, purezza, e bellezza, nel più alto grado. Credo che sarei più felice qui con voi, che in qualsiasi altro luogo. Ciò è il massimo elogio che io possa fare a questa città. Non so se voi amiate pitture, statue, bronzi, marmi antichi di tutte le qualità. Lo credo, perché lo desidero. ([[Klemens von Metternich]])
*Vi sono momenti in cui, rinchiuso in queste grandi chiese, tra questi antichi palazzi, sotto le volte dei portici, mi credo decisamente un uomo del tredicesimo o quattordicesimo secolo. L'aria che si respira, i luoghi che si vedono, tutto contribuisce a modificare il pensiero, a far dimenticare le abitudini più familiari, e spesso mi sveglio stupito di non incontrare il gonfaloniere e il suo seguito, un Uberti o un Buondelmonte, Masaccio o Michelangelo. È certo che la storia si aggira per le strade in questo paese. ([[Étienne-Jean Delécluze]])
 
====[[Cristina Campo]]====
*Penso molto in questi giorni alle strade di Firenze – «rivoglio bianche tutte le mie strade» e passo ore a ricostruirle nella memoria ma a volte qualcuna si spezza o manca un angolo, una piazza – e allora mi pare che s'interrompa il disegno delle linee della mia mano – che s'interrompa in qualche modo la vita.
*Riassaporo nella memoria le nostre semplici ore: a Firenze, sopratutto, alla sua finestra, quel cristallino pomeriggio d'autunno – e mi sembrano i globi d'oro di un albero bellissimo, un albero che non abbia stagioni ma splenda sempre dolce e generoso – come gli alberi del giardino di Nur ad-Din (nella notte «che compie il numero fino a 865»).
*Venezia è una vecchia, espertissima amante. Ma io non so dimenticare Firenze – così netta, così struggente. E senza concessioni.
 
==[[Proverbi toscani]]==