Differenze tra le versioni di "Leo Pestelli"

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*Sorge spontanea una domanda: questi demonii {{NDR|i puristi dell'Ottocento}} non sbagliavano mai? A modo loro sbagliavano anche loro. Li buggerava di tanto in tanto lo smoderato amore per il Due e pel Trecento. [...] Un altro atroce disinganno {{NDR|dopo ''fardel seco'' letto erroneamente come ''far del seco''}} lo procurò l'espressione ''andar del corpo'', che dapprima finemente intesa nel senso arcaico di ''morire'', si trovò poi essere nient'altro che la volgarissima operazione di sempre. E finalmente [[Ferdinando Martini]] ha raccontato<ref>{{cfr}} Ferdinando Martini, ''Confessioni e ricordi'', Firenze, R. Bemporad & Figlio Editori, 1922, [https://archive.org/stream/confessionieric00martuoft#page/166/mode/2up p. 166].</ref> da par suo l'abbaglio di quel canonico purista, che imbattutosi in un ''ormare'', riempì Toscana delle sue discettazioni, finché mutata in ''i'' la prima gambetta dell'''emme'' e questo mutato in ''enne'', dal restauro risultò un altro acerbo verbo.<br />Così le cantonate ci son per tutti, a nostra umana consolazione. (''Sbagliavano anche loro!'', p. 93)
*''Sedere'' o ''sedersi''? Il Tommaseo non fu mai così in vena come nella lettera S del suo dizionario dei sinonimi. Nel ''si'' è l'idea di comodità: ''sedere'' in gogna (non ''sedersi''). «''Siede'' in cattedra chi ci va e ci sta per insegnare con cura e fatica; non pochi vi ''si seggono'' per sdraiarsi e far dormire a scosse.» (''Il verbo'', p. 165)
*Una signora si fa sorprendere alleggerita oltre il dovere, e si stampa che era ''praticamente'' nuda. Lo sa lei se si era ridotta così per fini pratici; a noi tocca a dire semplicemente, se era nuda o no. [...] Foreste e ragazze ''praticamente'' vergini, non si danno che nelle menti oblique, o in coloro che non conoscono di quante voci, atte a sfumare le idee, è capace la nostra lingua. (''»Praticamente« nuda'', p. 190)
*Una mamma si lagna che la figlia, invece di accudire alle faccende, passa il tempo alla finestra o sull'uscio di casa; un marito, che la moglie spende troppo in acquisti frivoli. Ecco tre belle voci comprensive: ''finestraiuola'', ''usciuola'', ''compraiuola'', con ottime «referenze» tutte (le prime due di [[San Bernardino da Siena|San Bernardino]], la terza di [[Leon Battista Alberti]]). E non sarebbe un bello ed economico telegramma quello che dicesse «''Rimbeltempendo'', partiremo»? ''Rimbeltempire'': ritornare il bel tempo; una parola che ne rimanda a casa quattro. (''Presto e bene'', p. 251)
 
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