Marco Anneo Lucano: differenze tra le versioni

Aggiunta traduzione a "Pharsalia" di L. Canali, bibliografia
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==''Pharsalia''==
===[[Incipit]]===
====I traduzione====
Guerre civili combattute sui campi d'Emazia per spazi più vasti delle precedenti. Potere legale accordato al delitto, noi li facciamo oggetto del nostro canto; e così pure il popolo romano che, nel pieno vigore, contro le viscere sue ha rivolto la mano destra abituata a vincere. Poi schiere di combattenti legati fra loro da vincoli di sangue e la gara intrapresa una volta rotto il patto di regno, servendosi delle forze di tutto il mondo affinché a commettere la nefandezza fossero tutti; e così pure insegne romane che si sono fatte contro altre insegne romane, aquile contrapposte in uno scontro da gladiatori, giavellotti romani contro altri giavellotti romani.
 
====Luca Canali====
<poem>Guerre più atroci delle civili sui campi d'Emazia cantiamo
e il crimine divenuto diritto, e un popolo potente
vòltosi con la destra vittoriosa contro le sue stesse viscere.</poem>
{{NDR|Marco Anneo Lucano, ''La guerra civile o Farsaglia'', traduzione di Luca Canali, Rizzoli, 1981}}
 
===Citazioni===
* ''In se magna ruunt''.
: La grandezza precipita su se stessa. (I, 81)<ref name=edizione>Lucano, ''La guerra civile'', a cura di R. Badalì, Torino, UTET, 2006.</ref>
 
* ''Victrix causa deis placuit, sed victa Catoni.''
: La causa del vincitore piacque agli dei, quella del vinto a Catone. (I, 128) <ref name=edizione/>
 
* ''Agnoscere solis | permissum, quos iam tangit vicinia fati, | victurosque dei celant, ut vivere durent, | felix esse mori''
: Riconoscere che il morire sia motivo di felicità è consentito soltanto a coloro sui quali incombe la fine prossima: gli dei infatti nascondono ciò a quelli destinati a vivere ancora, perché possano continuare a farlo. (IV, 517-520)<ref name=edizione/>
 
* ''Audendo magnus tegitur timor''.
: Con l'ardire si può nascondere un grande timore. (IV, 702) <ref name=edizione/>
 
* ''Multos in summa pericula misit | venturi timor ipse mali.''
: La paura del male futuro ha spinto molti nei rischi più gravi. (VII, 104-105) <ref name=edizione/>
 
* ''Iuppiter est, quodcumque vides, quodcumque moveris.''
: Giove è tutto quello che vedi ed ogni movimento che compi. (IX, 580) <ref name=edizione/>
==Note==
<references />
 
==Bibliografia==
*Marco Anneo Lucano, ''La guerra civile o Farsaglia'', traduzione di Luca Canali, Rizzoli, 1981.
 
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