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*Ci sono pochissimi uomini veramente [[atei]], e che nella maggior parte dei casi ci troviamo di fronte a forme deviate, false di religione.
*È importante osservare che il [[cristianesimo]] non solo è una religione che porta un contributo alla storia, ma che è la sola a concepire le cose in maniera storica nel significato stretto della parola, nel senso cioè che il cristianesimo è la sola religione nella quale la storia ha un valore.
*Il cristianesimo è cattolico per definizione, vale a dire che per definizione abbraccia il mondo; ed una [[spiritualità]] cristiana che non sia radicalmente orientata all'edificazione del corpo mistico totale non è una spiritualità cattolica.
*La differenza tra un profeta e un saggio o un filosofo: questi due ultimi sono uomini che ci rivelano verità eterne, mentre il profeta è un uomo che annuncia un avvenimento futuro.
*La disposizione religiosa completa è l'unione del timore e dell'amore.
*Non c'è che l'[[umiltà]] che apra a Cristo. Fin che manca il riconoscimento della propria insufficienza e l'invocazione conseguente, Cristo non può entrare in un'anima e in un mondo.
*Per Cristo e per il cristiano, la grandezza sta in questo, che essendo sensibili alla sofferenza, la si accetta tuttavia per amore, appoggiandosi non solo sulla propria forza – è il secondo aspetto –, ma sulla forza di Dio, con la sicurezza che Dio non può permettere che noi soffriamo o siamo tentati oltre le nostre forze.
*Una delle grandi differenze tra il mondo europeo e il mondo orientale consiste nel fatto che nel mondo europeo la [[spiritualità]] esiste, ma in giardini chiusi, nei chiostri, presso comunità ristrette; è invece del tutto assente dalla pubblica piazza, non la si incontra per la via.
 
{{NDR|Jean Daniélou, ''Il mistero della salvezza delle nazioni'', traduzione dal francese di Domenico Tenderini, Morcelliana, 1954}}