Licurgo Cappelletti: differenze tra le versioni

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*Sembra davvero impossibile come una storiella, oggi riconosciuta universalmente per falsa, abbia, per alcuni secoli, tenuta desta l'immaginazione popolare; e come poeti, storici, critici e romanzieri (non esclusi i pittori e gli scultori) si {{sic|sieno}} occupati di essa. Ma ciò non deve affatto meravigliarci. Basta che una sola persona sparga una notizia, sia pur essa inverosimile, la quale alletti l'immaginazione del pubblico con qualcosa di strano e di meraviglioso, perché tutti se ne impadroniscano, la propalino colle relative aggiunte e la diano a credere come vera. Cosi è accaduto della Papessa Giovanna. (La Papessa Giovanna, XXII, p. 109)
 
*Un orribile fatto avveniva in Ferrara nel 1508. La mattina del 6 di giugno, [[Ercole Strozzi]], il più amabile cavalier di Ferrara, l'amico dell'Ariosto e del Bembo, fu trovato morto, avvolto nel suo mantello, sulla via presso la chiesa di S. Francesco: aveva segate le canne della gola, e ventidue ferite per tutto il corpo: ciocche di capelli, ch'ei portava lunghi e ondeggianti, strappate dal cranio, erano sparse intorno per terra. Né sì seppe mai, dice un cronografo ferrarese, chi avesse commesso quest'omicidio; il podestà, notò il Giovio<ref>[[Paolo Giovio]]</ref><ref>''Elogia virorum liter. ill.'' Basileae, 1577. {{NDR|N.d.A}}</ref>, non ne istruì il processo: e il duca Alfonso<ref>Alfonso I d'Este (1476 – 1534), terzo duca di Ferrara, Modena e Reggio e terzo marito di Lucrezia Borgia.</ref>, che era, ed amava apparire, mantenitor severissimo delle leggi, lasciò questa volta che la giustizia tacesse. (Lucrezia Borgia, VII, p. 149)
 
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