Differenze tra le versioni di "Jean Cocteau"

*Il Papa è a Roma, [[Dio]] è a [[Napoli]].<ref>Citato in Istituto Italiano di Cultura – Bruxelles, ''Wonders of Italy'', a cura di Pialiusa Bianco, L'«Erma» di Bretschneider, [https://books.google.it/books?id=Ov4s2p15LegC&lpg=PA28&dq=&pg=PA28#v=onepage&q=napoli%20&f=false p. 28].</ref>
*Il segreto del [[blu]] è ben custodito. Il blu arriva da laggiù. Man mano che avanza s'indurisce e si muta in montagna. La cicala vi lavora. Gli uccelli vi lavorano. In realtà, non si sa niente. Si parla del blu di Prussia. A Napoli la [[Maria|Santa Vergine]] resta nei buchi dei muri quando il cielo si ritira.<br>Ma qui tutto è mistero. Mistero lo zaffiro, mistero la Santa Vergine, mistero il sifone, mistero il collo del marinaio, mistero i raggi blu che accecano ed il tuo occhio blu che attraversa il mio cuore.
:''Le secret du bleu est bien gardé. Le bleu arrive de là-bas. En route, il durcit et se change en montagne. La cigale y travaille. Les oiseaux y travaillent. En realité, on ne sait rien. On parle du bleu de Prusse. A Naples, la Sainte-Vierge reste dans les trous des murs quand le ciel se retire.<br>Mais ici tout est mystère. Mystère le saphir, mistère la Sainte-Vierge, mystère le siphon, mystère le col du matelot, mystère les rayons bleus qui rendent aveugle et ton œil bleu qui traverse mon cœur.''<ref>Citato in {{fr}} [[Robert Sabatier]], ''Histoire de la poésie française'', ''{{small|La poésie du XX<sup>e</sup> siècle, II, Revolutons et conquêtes}}'', Albin Michel, [https://books.google.it/books?id=ijS8IIStT2gC&lpg=PA103&dq=&pg=PA103#v=onepage&q&f=false p. 103].</ref>
*Il [[tatto (qualità)|tatto]] nell'audacia, è sapere fino a che punto ci si può spingere troppo avanti. (da ''Il richiamo all'ordine'')
*''Mio caro Andrè,<br/>Mi avete rimproverato un giorno di essere troppo teso, di non saper lasciarmi andare con noncuranza, e, come esempio di noncuranza, citavate con noncuranza una mia nota del'' «Gallo e l'Arlecchino», ''nella quale descrivevo il primo jazz-band. <br/>Ci avete anche insegnato a viaggiare.<br/>Dopo questi appunti di viaggio, che vi offro con cuore fedele, non potrete più rimproverarmi d'essere incapace di facile abbandono''. '''J. C.''' (dedica a [[Andrè Gide]], da ''Il mio primo viaggio'')