Sherlock Holmes - La valle del terrore

film del 1962 diretto da Terence Fisher Frank Winterstein (aiuto regista)

Sherlock Holmes - La valle del terrore

Immagine Sherlock Holmes und das Halsband des Todes Logo 001.svg.
Titolo originale

Sherlock Holmes und das Halsband des Todes

Lingua originale tedesco
Paese Francia, Italia, Germania Ovest
Anno 1962
Genere thriller
Regia

Terence Fisher

Frank Winterstein (aiuto regista)
Soggetto Arthur Conan Doyle
Sceneggiatura Curt Siodmak
Produttore Artur Brauner
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Sherlock Holmes - La valle del terrore, film del 1962 con Christopher Lee, diretto da Terence Fisher.

FrasiModifica

  • Senta Holmes, le do un buon consiglio: un'altra volta non porti con sé un babbeo come me. (Dott. Watson)
  • Sherlock Holmes mi ha già denigrato in altre occasioni, ma non è mai riuscito a provare le sue calunnie. (Prof. Moriarty)

DialoghiModifica

  • Sherlock Holmes: Le avevo espresso in termini chiari e precisi il mio desiderio di non far mai entrare nessuno senza il mio permesso durante la mia assenza.
    Dott. Watson: Ma lei sembrava moribondo.
    Sherlock Holmes: Ciò non costituisce un eccezione alla regola.
  • Dott. Watson: Un nuovo caso in vista, Holmes?
    Sherlock Holmes: C'era una nostra vecchia conoscenza giù al porto, e sembrava aspettare con impazienza l'arrivo della nave.
    Dott. Watson: Una vecchia conoscenza? Chi?
    Sherlock Holmes: Moriarty. E vorrei proprio sapere perché era lì.
    Dott. Watson: Ma Holmes, lo sappiamo tutti che è un vero genio del crimine, e che la polizia stessa non riesce a trovare mai nulla contro di lui.
    Sherlock Holmes: Se il professore sa che lei lo chiama "criminale", è capacissimo di darle querela e con ampia facolta di prova.
    Dott. Watson: Ma è assurdo! Tutti sanno...
    Sherlock Holmes: È allora? Tra sapere e dimostrare c'è di mezzo il mare, caro Watson. È proprio il caso di dirlo, ma vi strapperò gli artigli, Professore!
    Dott. Watson: E come ci riuscirà?
    Sherlock Holmes: Come? Con l'aiuto del Times. Il Times è sempre la mia migliore fonte d'informazioni, perché è il giornale meglio informato del mondo.
    Dott. Watson: Sì, è vero. Sa sempre tutto il Times.
    Sherlock Holmes: Ebbene Watson, qual'è il compito più importante di un giornale?
    Dott. Watson: Fornire notizie ai suoi lettori?
    Sherlock Holmes: Esatto, e stampare sezioni pubblicitarie, alle quali è riservata la prima pagina che gli altri giornali riempiono di fattacci di cronaca nera. E dopo gli annunci cosa c'è di più importante?
    Dott. Watson: La pagina sportiva.
    Sherlock Holmes: [Fa una smorfia] Esatto Watson. Poi vengono le previsioni meteorologiche, le attualità, la rubrica culturale, e all'ultimo posto... [sbuffa] All'ultimo posto la politica. Oltre le qualità che ne fanno un giornale unico al mondo, il Times è l'arma più fidata che esista.
  • Ispettore Cooper: Scotland Yard si è valso spesso della sua collaborazione, collaborazione da noi richiesta, Signor Holmes. Ma non possiamo permetterle per nessun motivo di intraprendere delle investigazioni per conto suo senza la nostra autorizzazione.
    Sherlock Holmes: Non sono un dipendente di Scotland Yard, ispettore. Sono un privato cittadino. Faccio ciò che la mia coscienza ritiene sia giusto e ne assumo le responsabilità.
    Ispettore Cooper: Questo paese ha una polizia e un sistema di leggi per la protezione dei suoi cittadini, e nessuno può ergersi a strumento della legalità.
    Sherlock Holmes: Lei non può intervenire che quando è troppo tardi, ma io posso levare la pentola dal fuoco prima che il latte ne esca fuori.
    Ispettore Cooper: E lei mi ha dato una dimostrazione.
    Sherlock Holmes: Io e lei facciamo la stessa guerra, ispettore. E io continuerò a farla, piaccia o no a Scotland Yard.
  • Sherlock Holmes: Lei è stato a casa sua?
    Ispettore Cooper: Sì, una bellissima casa d'un gusto raffinato.
    Sherlock Holmes: Non le ha chiesto per caso come ha fatto a comprarla? Non certo col suo lauto stipendio di professore d'università.
    Ispettore Cooper: Forse sarà ricco di famiglia. Può anche darsi.
    Sherlock Holmes: Il padre di Moriarty era capo stazione in una cittadina di provincia, e il figlio non aveva un soldo in tasca quando venne a Londra. Ma ora spende almeno diecimila sterline all'anno. Dove lo prende tutto questo denaro? Ha qualche ipotesi, ispettore?
    Ispettore Cooper: [ride] Banconote false, furti, scassi...
    Sherlock Holmes: E omicidi! E gliene darò la prova.
    Ispettore Cooper: Penso che le interessi sapere che il Professor Moriarty è stato incluso quest'anno nella lista dei nuovi nobili per i suoi alti meriti. Non vorrà accusare Sir James Moriarty d'essere un criminale?
    Sherlock Holmes: Vedrei col massimo piacere il futuro lord dondolare appeso ad una forca.
  • Sherlock Holmes: "MOR". Prima di morire, Blackburn ha cercato di tracciare sul legno del tavolo con la sua fede il nome del suo assassino. Queste lettere non le dicono proprio niente, ispettore?
    Ispettore Cooper: "MOR". Molte parole cominciano con MOR: "morte", "morsa"...
    Sherlock Holmes: Oppure "Moriarty".
    Ispettore Cooper: Ma lei stesso ha detto che aveva un alibi.
    Sherlock Holmes: Mio caro ispettore, Blackburn era in possesso di un segreto che Moriarty voleva conoscere. Quando ci è riuscito, l'ha fatto uccidere.
    Ispettore Cooper: Lei conosce il segreto?
    Sherlock Holmes: Naturalmente, perché leggo il Times.
  • Prof. Moriarty: È davvero un peccato che lei abbia una così cattiva opinione di me.
    Sherlock Holmes: Non ho alcun risentimento personale contro di lei, Professore. Al contrario, ho sempre ammirato la sua versatile immaginazione.
  • Prof. Moriarty: Abbiamo entrambi uno spirito logico e una intelligenza fertile. Ma abbiamo sprecato le nostre forze combattendoci reciprocamente e, mi permetta di dirlo, questo è illogico. Caro Holmes, unendo i nostri talenti invece, la nostra associazione diverrà invincibile.
    Sherlock Holmes: È una proposta intelligente.
    Prof. Moriarty: Dunque accetta la mia offerta?
    Sherlock Holmes: Non dubito che sia molto allettante, ma posso soltanto dirle che, per quanto ciò non le sembri logico, devo continuare a lavorare per conto mio. E per il momento ho soltanto un desiderio: vederla impiccato.

Citazioni su Sherlock Holmes - La valle del terroreModifica

  • I miei commenti su Sherlock Holmes and the Deadly Necklace non possono essere scritti. Il personaggio del detective era affascinante, e mi piacerebbe reinterpretarlo in condizioni migliori. Quella volta, però, andò male ed il risultato fu confuso. Lo girammo in uno studio a Spandau, a pochi passi da dove furono impiccati i famosi congiurati del 20 luglio che cercarono di uccidere Hitler. Il teatro di posa era stato precedentemente una fabbrica di gas venefico, un posto strano. Accadde però che il sonoro del film fosse inutilizzabile e che quindi il lavoro dovesse essere ridoppiato; io, mi aggiudicai una voce ridicola. E, a peggiorare tutto, ci si mise anche la musica, un orribile jive. Se il film non è andato bene è quindi solo colpa del produttore. (Christopher Lee)

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