Scuola di Posillipo

Anton Sminck van Pitloo, La grotta di Posillipo, 1826

Citazioni sulla Scuola di Posillipo.

CitazioniModifica

  • Essa reclutò i migliori artisti del tempo, ansiosi di recuperare l'equivalente di una dimensione schietta del mondo e della vita. Quella dimensione, che aderiva all'universo che la motivava teoricamente, era prossima al modello classico e tradizionale, che si andava trasformando e potenziando. Più l'artista aderiva alla realtà e più i suoi mezzi di espressione guadagnavano uno spazio limpido e trasparente. L'equilibrio intuitivo trovava il suo corrispondente congruo nel prospetto della ardua raffigurazione pittorica. (Francesco Bruno)
  • [A Napoli] si insediò una vera e propria colonia di pittori tedeschi. Le loro esperienze concorsero allo sboccio, nel secolo seguente, di quella «scuola di Posillipo», nella quale si sarebbe espressa, in una serena luminosità, la percezione più congeniale e partecipe del paesaggio napoletano nell'epoca del suo maggiore e più armonico equilibrio fra storia e natura. Il Vesuvio acquistò allora la sua suggestione simbolica su scala europea; e altrettanto cominciò ad accadere a Posillipo, ai Campi Flegrei, alla costiera sorrentina, alle isole del golfo. (Giuseppe Galasso)
  • Tra l'accademia e il costoro verismo[1]quella schiera di paesisti pose, tuttavia, qualche segno non fuggevole. Ella vi pose la naturalezza dell'impressione, la verginità dell'espressione, la schiettezza del colorito, l'efficacia e la sobrietà. Né si dica che quelli artisti rimasero, nella contemplazione della della natura, solamente oggettivi: un qualunque paesaggio è sempre uno stato dell'anima, ogni filo d'erba ha la sua storia. E attraverso le ardite forme veristiche di quella poesia tonica e fortificante, forse è passata, per raggiungere vette più sublimi, la poesia morelliana, penetrata di terrore e di pietà. (Salvatore Di Giacomo)

NoteModifica

  1. Il verismo di Domenico Morelli e Filippo Palizzi. Cfr. La Scuola di Posillipo, p. 971.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica