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Rimozione dei monumenti confederati

Rimozione di un monumento dedicato a Robert E. Lee, New Orleans, 19 maggio 2017

Citazioni sulla rimozione dei monumenti confederati.

  • È triste vedere la storia e la cultura del nostro grande Paese fatte a pezzi con la rimozione dei nostri bellissimi monumenti e delle nostre statue. Non si può cambiare la storia, dalla storia si può imparare. Robert E. Lee, Stonewall Jackson... chi sarà il prossimo? Washington, Jefferson? Follia! Inoltre la bellezza di cui saranno private le nostre città e i nostri parchi non potrà mai essere sostituita. (Donald Trump)
  • L'alt-right sta creando un mondo in cui c'è più pressione a rimuovere questi monumenti, e non il contrario. (John Fabian Witt)
  • Non dovremmo permettere al nostro paese di dimenticare che in passato le persone che detenevano il potere celebravano la Confederazione e il supporto dato alla schiavitù.[...] Penso che le argomentazioni sul fatto che la rimozione faciliti l'oblio siano valide. [...] Una volta che gli spazi pubblici vengono spogliati delle statue della Confederazione, è difficile ricordare che una volta ricoprivano l'intero territorio. Sono desolati resti di quei tempi duri. [...] [Ma] quando un monumento funge da luogo di raduno, suppongo si debba rimuovere. (Alfred Brophy)
  • [La questione della rimozione dei monumenti] non riguarda la personalità e i difetti di singoli uomini. [...] Riguarda uomini che hanno organizzazione di un sistema di governo per mantenere in vigore la schiavitù e distruggere l'unione americana. (Annette Gordon-Reed)
  • Questa settimana è Robert E. Lee, poi vengo a sapere che adesso è Stonewall Jackson. Mi chiedo, la prossima settimana sarà la volta di George Washington? E quella dopo Thomas Jefferson? Dovete chiedervi dove questa cosa si fermerà. (Donald Trump)
  • Questi monumenti sono una dichiarazione della supremazia bianca. Ogni volta che ci passi sotto incombono sopra di te. In età adulta si trova il modo per averci a che fare, ma da bambini si ha la sensazione di essere sotto i piedi di una persona che viene ricordata come una figura importante. [...] Questa contraddizione di voler essere un cittadino di prim'ordine, ma ricordarsi della propria collocazione in fondo all'ordine sociale americano ha un grande impatto sulla psiche dei neri. (Elijah Anderson)
  • Se Robert E. Lee, che si è ribellato contro il governo americano, merita una statua, perché non dovrebbe meritarla anche Nat Turner, che ha condotto una rivolta di schiavi? (Eric Foner)

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