Rifkin's Festival

film del 2020 scritto e diretto da Woody Allen

Rifkin's Festival

Immagine Rifkin s Festival.jpg.
Titolo originale

Rifkin's Festival

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America, Spagna, Italia
Anno 2020
Genere commedia, sentimentale
Regia Woody Allen
Soggetto Woody Allen
Sceneggiatura Woody Allen
Produttore Letty Aronson, Erika Aronson, Jaume Roures
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note


Rifkin's Festival, film del 2020 con Wallace Shawn, Christoph Waltz, Gina Gershon e Louis Garrel. Regia di Woody Allen.

IncipitModifica

Be', in realtà non so da dove cominciare. A un tratto, ho dovuto smettere di lavorare a un romanzo che stavo scrivendo per accompagnare mia moglie a San Sebastián per il Festival del cinema. Be', Sue ci doveva andare, per lei era lavoro. Rappresentava parecchi clienti che ci andavano, era il loro ufficio stampa. Ecco la parte ironica era che, anni fa, quando ancora insegnavo cinema, l'idea di andare a un qualsiasi festival sarebbe stata molto eccitante per me. Ma... i festival cinematografici non sono più come una volta e il cinema non è più quello che insegnavo. Io insegnavo che il cinema è arte! I grandi maestri europei. Ci andai soltanto perché non mi scrollavo di dosso il sospetto che lei avesse una cotta per quel bel regista di stronzate di cui era l'ufficio stampa. (Mort)

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Ma che cos'è la politica? La politica è totalmente effimera, evita i grandi temi. (Mort)
  • Ho grande rispetto per la fede religiosa. Ho letto tutta la Bibbia fino all'ultima riga e mi sono innamorato di Eva, della moglie di Giobbe e di Dalila. Il mio analista dice che sono attratto da donne che mi faranno soffrire. Il Nuovo Testamento è molto più indulgente. Il Messia almeno si fa vedere. Gesù è vestito molto semplicemente. Guarisce le persone, fa miracoli... Eppure è un tipo regolare, un normale lavoratore. Ecco perché, nella mia tesi all'università, ho scritto che non sarebbe dovuto risorgere a Pasqua. È un falegname professionista, doveva risorgere per la Festa del Lavoro. (Mort)
  • Io dico che lei ha bisogno di un drink e, magari, di una chiacchera con uno del suo vecchio quartiere. (Mort)
  • "Una spremuta d'arancia solitaria." Gershwin aveva ragione. Per quanto sballato e spiacevole il nostro matrimonio fosse diventato, non butti via un rapporto che una volta era così pieno di promesse, senza un po' di malinconia. (Mort)

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Mort: Congratulazioni per il tuo nuovo film, sembra che piaccia a tutti.
    Philippe: Sì, ma in questa epoca in effetti qualunque film che parli della realtà i critici l'acclamano come arte.
  • Sue: Lo hai sentito parlare del suo prossimo film? Vuole tentare di far riconciliare Arabi e Israeliani.
    Mort: Sono contento che si dedichi alla fantascienza.
  • Sue: Hai sentito che il film di Philippe ha vinto il primo premio al Festival di Colonia, oggi?
    Mort: Molto eccitante. Ma Eichmann non era di lì?
  • Mort: Insomma, lei razionalizza il fatto di stare con lui. Dice che se lo lascia, lui è completamente perso.
    Gil: Tu sei uno scrittore, no? E da quando i rapporti sono razionali? Il cuore ha le sue ragioni.
  • Mort: Perché sei qui?.
    La Morte: Per farci una partita a scacchi, l'ultima.
    Mort: Io non ho una scacchiera!
    La Morte: Io non esco mai senza la mia.
  • Mort: Ma perché fai questo?
    La Morte: Perché così impari a conoscermi e riesci ad accettarmi.
    Mort: Io non riuscirò mai ad accertarti.
    La Morte: E allora non sarai mai capace di rilassarti e goderti la vita.
  • Mort: Perché ad un tratto sei così gentile? Di solito sei spietato.
    La Morte: Non sono spietato, sono indifferente. Detesto vedere un morto di fame rovinarsi la vita per ciò che è inevitabile.
  • Mort: So solo che io e mia moglie ci siamo separati e la mia vita è diventata vuota.
    La Morte: La tua vita non è vuota, è insignificante, non confondere le due cose. Non ha significato per tutti quanti, ma non per questo dev'essere vuota. Sei un essere umano, la puoi rendere piena.
    Mort: Come?
    La Morte: Con lavoro, famiglia, amore... Le solite cazzate, ma, direi, piuttosto efficaci. Perché anche se non fai gol, tentare ti fa bene comunque.
  • La Morte: Hai mai letto Sisifo, quella roba di Camus?
    Mort: Sì, e mi ha procurato un bruttissimo incubo. Insomma, io spingo questo sasso su per la collina, invece quello continua a cadere di nuovo a valle. E alla fine, riesco a portare il sasso fino in cima alla collina, e con che cavolo mi ritrovo? Con un sasso su una collina!
    La Morte: Cominci a rendere depresso me.
  • La Morte: Be', devo andare. Ho un milione di visite a domicilio da fare.
    Mort: No, aspetta!
    La Morte: Non ti preoccupare, un giorno tornerò e allora penserai che è troppo presto.
    Mort: Come tornerai? Quando?
    La Morte: Dipende. Tu fumi?
    Mort: no.
    La Morte: Mmh, il trucco è mangiare tanta frutta e verdura e fare a meno dei grassi saturi.
    Mort: Ah, lo faccio sono molto attento.
    La Morte: Bene, bravo. Ah, vedi di fare ginnastica, non dev'essere intensa, basta che sia tutti i giorni.
    Mort: Stai svanendo!
    La Morte: Niente cibi trattati e non ti dimenticare della colonscopia!

ExplicitModifica

Allora, ha niente da dirmi, dopo tutto quello che le ho raccontato? (Mort)

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