Raymond Leo Burke

cardinale e arcivescovo cattolico statunitense

Raymond Leo Burke (1948 – vivente), cardinale e arcivescovo cattolico statunitense.

Il cardinale Raymond Leo Burke con le insegne episcopali

Citazioni di Raymond Leo BurkeModifica

  • È immorale separare i figli dalle loro famiglie. Certamente non è mai un bene separare i figli, specialmente i figli piccoli, dalle loro famiglie a meno che non via un pericolo per i minori. È chiaro che deve essere trovata una soluzione a questa pratica di separare i figli dai genitori. [Intervistatore: In Messico mi trovavo a contatto con vari Servizi Cattolici di Conforto come le Sorelle Giuseppine, che aiutavano i migranti dandogli un luogo dove dormire, farsi una doccia, avere un pasto caldo. Questo deve necessariamente essere fatto?] Certamente, dobbiamo mostrarci ospitali e aver cura delle persone che sono in viaggio e in uno [stato di] necessità, fatto che non significa che dobbiamo impegnarci in un'accoglienza indiscriminata dei migranti nella nostra nazione. Se si tratta di rifugiati, abbiamo il dovere di farli entrare, ma la questione migratoria è un problema internazionale che deve essere affrontato da tutti i Paesi interessati, in un modo che rispetti sia gli immigrati che il Paese ospitante e i suoi cittadini, ai quali è chiesto di accoglierli.
Well certainly never good to deliberately separate children, especially small children from their parents, unless there's some danger to the children and a solution through the situation has to be found which avoid this practice of separating children from, small children from their parents that's that's clear. [Interviewer: I've just returned from Mexico. I was with Catholic Relief Services, the Josephine's sisters many of them helping migrants in Mexico, giving them a rest, a shower, a good meal. Is this something that needs to be done?] Well, certainly the people who are in need, who are travelling and so forth, we need to show them us with hospitality and care for them. This is... this does not mean that we have to engage in the indiscriminate welcome of immigrants to to our nation. Now, if people are refugees yes yes of course we we need to take them in, but the question of immigration is an international question wich needs to be dealt with by all the countries who are involved and in a way that respects both the immigrants, but also the the the host country and the people of the nation that is being asked to accept immigrants.[1]
  • È importante che i cristiani si rendano conto delle differenze radicali tra Islam e cristianesimo in materia di loro insegnamento su Dio, sulla coscienza, ecc. Chi conosce davvero l'Islam, comprende facilmente che la Chiesa dovrebbe averne paura.[2]
  • [Intervistatore: «Gli Stati Uniti non hanno ad oggi un santo maschio. Abbiamo due beati, Stanley Rother, Solana Casey e presto avremo Fulton Sheen, mio padre spirituale. Come procede la causa di beatificazione del Servo di Dio?»] [...] è una causa veramente complicata, perché [il Servo di Dio] ha lasciato un gran numero di scritti e registrazioni audio, che necessitano di esame. [...] Ci vorranno diversi anni per avere l'approvazione delle sue virtù e dei suoi scritti [...]
[...] it's a really complicated because [the Servant of God] had many writing also he has many audio recordings and all of those need to be studied [...] it'll be a number of years before it will be ready to present there his virtues have his writing approved [...][3]
  • La confusione e l'errore sono diventati evidenti per tutto il mondo durante la recente [...] assemblea straordinaria del Sinodo dei Vescovi, tenutasi ad ottobre del 2014. L'assemblea, dedicata al tema "Le sfide pastorali nel contesto dell'Evangelizzazione", si è trovata a discutere in un modo confuso e talvolta erroneo temi come l'ammissione ai sacramenti di chi sta vivendo in uno stato pubblico di adulterio, di chi vive una vita matrimoniale fuori del Sacramento del Matrimonio e di persone che vivono pubblicamente in un rapporto omosessuale. La relazione presentata dopo la prima settimana ha reso spaventosamente chiara la gravità della situazione: la relazione stessa mancava di qualsiasi riferimento consistente al costante magistero della Chiesa sul matrimonio.[4]
  • L'Islam è una minaccia, nel senso che ha per proprio scopo governare il mondo. Secondo loro, è volontà di Allah che tutti siano sottomessi a lui. Una [forma di] correttezza politica non vuole riconoscere questa differenza fra Islam e cristianesimo, differenza importantissima per gli effetti prodotti sulla società. Noi non possiamo chiudere i nostri occhi agli scopi dell'Islam, che sono diversi dagli scopi della fede cristiana.[5]
  • Non c'è dubbio che l'Islam vuole governare il mondo. Quando i musulmani diventano una maggioranza in qualsiasi paese poi hanno l'obbligo religioso di governarlo.[2]
  • Noi abbiamo tali questioni [i Dubia], ma pare che nessuno dei cardinali che hanno la grande responsabilità di assistere il Santo Padre condivida questi interrogativi: pertanto, abbiamo deciso di renderli pubblici, e ciò è stato fatto in modo molto rispettoso. [Se non ci sarà risposta, quale sarà la vostra risposta, quella dei quattro Cardinali?] In tal caso noi dovremo correggere nuovamente la situazione, in modo rispettoso, vale dire semplicemente, [dovremo] dedurre le risposte alle questioni a partire dal costante insegnamento della Chiesa e poi renderle note per il bene delle anime.[6]    manca citazione in lingua originale
  • Non posso accettare che si dia la Comunione ad una persona che sta vivendo in un'unione irregolare, perché è adulterio. Il tema delle persone dello stesso sesso non ha niente [a che] fare col matrimonio. Essa è una sofferenza che alcune persone hanno, di essere attratti verso persone dello stesso sesso, contro la natura.[7]
  • Non posso che esprimere la mia più profonda ammirazione per papa Benedetto XVI, a tale riguardo. È chiaro che in cuor suo desideri veramente la riconciliazione dei vescovi, sacerdoti e fedeli della Fraternità Sacerdotale San Pio X. Credo che con l'aiuto della grazia divina questa riconciliazione avrà luogo. È nostro compito adoperarci per consolidarla e farla perdurare nel tempo.[8]    manca citazione in lingua originale
  • Parlare di una [possibilità di] salvezza al di fuori del Signore Gesù Cristo è blasfemia. Pensare e dire diversamente è negare che soltanto Gesù Cristo è Dio, che soltanto Gesù Cristo ci salva dal peccato e conquista per noi la vita eterna. La mia seconda osservazione riguarda il nostro ruolo di membri della Chiesa Militante, per essere servitori di Cristo nel Suo Corpo Mistico, in due modi: la difesa della fede e la cura del nostro prossimo in [stato di] necessità. Per quanto attiene la difesa della fede, noi dobbiamo conoscerla in profondità e praticarla con integrità. [...] Il patto d'amore sottoscritto da Dio con noi dal tempo dei nostri primi progenitori e che Lui ha portato alla pienezza mediante l'Incarnazione redentrice del Suo unico Figlio prediletto è la sorgente della nostra cura per i poveri, in modo tale che le due [fede e carità] debbano progredire insieme.[9]
  • [San Pio X] Identifica l'ignoranza della dottrina cristiana quale la causa primaria del declino della fede e perciò indica che la sana catechesi è d'importanza primaria nella restaurazione della fede. Non è difficile percepire quanto attuali siano le osservazioni e le conclusioni di san Pio X. Esse sono veramente rinvenibili nei motivi che hanno condotto Papa Benedetto XVI ad indire l'Anno della Fede.[10]
  • [«Quella che lei dipinge è una situazione apocalittica...»] Tutta questa situazione mi porta a riflettere sempre più sul messaggio della Madonna di Fatima, che ci ammonisce del male – ancora più grave dei gravissimi mali patiti a causa della diffusione del comunismo ateo –, che è l'apostasia dalla fede dentro la Chiesa. Il n. 675 del Catechismo della Chiesa Cattolica ci insegna che "prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti", e che "la persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il «mistero di iniquità» sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell'apostasia dalla verità". [...] [«Si riferisce anche al moltiplicarsi di dichiarazioni private che vengono riportate da coloro che lo incontrano?»] Quello che è successo con l'ultima intervista concessa ad Eugenio Scalfari durante la Settimana Santa e resa pubblica il Giovedì Santo è andato oltre il tollerabile. Che un noto ateo pretenda di annunciare una rivoluzione nell'insegnamento della Chiesa Cattolica, ritenendo di parlare nel nome del Papa, negando l'immortalità dell'anima umana e l'esistenza dell'Inferno, è stato fonte di profondo scandalo, non solo per tanti cattolici, ma anche per i tanti laici che hanno rispetto per la Chiesa Cattolica ed i suoi insegnamenti, anche se non li condividono. Oltretutto il Giovedì Santo è uno dei giorni più santi dell'anno, il giorno in cui il Signore ha istituito il Santissimo Sacramento dell'Eucaristia e il Sacerdozio, affinché Egli possa offrirci sempre il frutto della Sua Passione e Morte redentrice, per la nostra salvezza eterna.[11]
Dall'intervista al Centro Televisivo Tekton, 10 aprile 2017.

   mancano citazioni in lingua originale

  • [«Come valuta i primi giorni dell'amministrazione del presidente Trump?»] Sono tempi veramente difficili, perché i cittadini degli Stati Uniti hanno indicato la loro volontà che il Paese assuma una nuova direzione. Il Presidente Trump sta cercando di dare ascolto a questo desiderio della gente che si è espresso nel voto per lui. Ma non è facile, poiché esistono molte forze che vi si oppongono. Un nuovo Presidente che deve trovare il modo migliore per realizzare le buone cose che si propone di fare. Penso che le cose andranno bene, ma i primi cinque giorni sono stati senza dubbio critici. Non lo conosco personalmente, non gli ho mai parlato personalmente. Ma credo che sia veramente deciso nell'attuare il mandato ricevuto dal popolo statunitense.[12]
  • [Qual è stata la principale motivazione che ha indotto i Quattro Cardinali a rendere pubblici i "Dubia"?] È stata una confusione così grande nella Chiesa riguardo a questioni fondamentali sul rispetto della Santa Comunione, il corretto modo di riceverla, l'osservanza dell'indissolubilità del Matrimonio. una confusione così ampia che in primo luogo chiedemmo al Santo Padre la cortesia di fare chiarezza su queste domande fondamentali. Nei "Dubia" ci siamo limitati solamente a quattro domande, per le quali non vi fu risposta alcuna. Numerose persone ci chiesero: "Perché voi, voi cardinali, non dovreste insegnarci apertamente circa questi temi?" Rispondemmo che stavamo cercando di fare del nostro meglio, e di venire informati dal Santo Padre circa la direzione che la Chiesa ha bisogno di seguire adesso. Poiché esiste una confusione realmente pericolosa, che genera divisioni, sacerdoti contro altri sacerdoti, disaccordi con gli altri cattolici riguardo a questioni quali la possibilità di ricevere i sacramenti mentre si sta vivendo in un matrimonio non valido, disaccordo che si incontra persino fra i vescovi. Questo non dovrebbe accadere e non è un bene per la Chiesa.[13]
  • Ad oggi, sono stato completamente rimosso da qualsiasi coinvolgimento nell'Ordine [dei Cavalieri] di Malta, mentre conservo il titolo di Cardinale Patrono. Il papa ha affermato chiaramente che l'unica persona che può trattare le questioni riguardanti l'Ordine di Malta a nome del Santo Padre è l'arcivescovo Becciu, altro non so. Ad aprile, avrà luogo l'elezione di un nuovo Gran Maestro: chiunque sia scelto, spero che possa iniziare a porre ordine ai problemi esistenti nella giusta direzione. Nella lettera dell'1 dicembre, il Santo Padre mi ha confermato di nutrire serie preoccupazioni riguardo all'Ordine di Malta, a mio avviso del tutto giustificate, delle quali il nuovo vertice dovrà occuparsi.[14]

La fede non si decide ai voti

Alessandro Gnocchi, Il Foglio, 14 ottobre 2014.

  • Il Signore assicura l’aiuto della grazia a coloro che sono chiamati a vivere il matrimonio. Questo non significa che non ci saranno difficoltà e sofferenze, ma che ci sarà sempre un aiuto divino per affrontarle ed essere fedeli sino alla fine.
  • [Intervistatore: Alcuni prelati che sostengono la dottrina tradizionale dicono che se il Papa dovesse portare dei cambiamenti li accetterebbero. Non è una contraddizione?] Sì, è una contraddizione, perché il Pontefice è il Vicario di Cristo sulla terra e perciò il primo servitore della verità della fede. Conoscendo l’insegnamento di Cristo, non vedo come si possa deviare da quell'insegnamento con una dichiarazione dottrinale o con una prassi pastorale che ignorino la verità.
  • Si diffonde l’idea che possa esistere una Chiesa misericordiosa che non rispetta la verità. Ma mi offende nel profondo l’idea che, fino a oggi, i vescovi e i sacerdoti non sarebbero stati misericordiosi. [...] Senza verità non può esserci vera misericordia. I miei genitori mi hanno sempre insegnato che, se noi amiamo i peccatori, dobbiamo odiare il peccato e dobbiamo fare di tutto per strappare i peccatori dal male nel quale vivono.
  • [Nel suo studio c’è una statua del Sacro Cuore, nella sua cappella, sopra l’altare, c’è un’altra immagine del Cuore di Gesù, il suo motto episcopale è “Secundum Cor Tuum”. Allora, un vescovo può tenere unite misericordia e dottrina...] Sì, è presso la fonte inesauribile e incessante della verità e della carità, cioè dal glorioso trapassato Cuore di Gesù, che il sacerdote trova la sapienza e la forza di guidare il gregge secondo la verità e in carità. Il Curato di Ars definiva il sacerdote come l’amore dal Sacro Cuore di Gesù. Il sacerdote unito al Sacro Cuore non soccomberà alla tentazione di dire al gregge parole diverse da quelle di Cristo indefettibilmente trasmesseci nella Chiesa, non cadrà nella tentazione di sostituire alle parole della sana dottrina un linguaggio confuso e facilmente erroneo.
  • Se uno ribadisce sinceramente l’indissolubilità del matrimonio può solo rettificare lo stato irregolare nel quale si trova o astenersi dalla comunione. Non ci sono vie di mezzo.
  • La prassi ortodossa dell’economia o del secondo o terzo matrimonio penitenziale è storicamente e attualmente molto complessa. In ogni caso, la chiesa cattolica, che sa di questa prassi da secoli, non l’ha mai adottata, in virtù delle parole del Signore ricordate nel Vangelo secondo San Matteo (19, 9).
  • Non vedo come si possa conciliare il concetto irreformabile dell’indissolubilità del matrimonio con la possibilità di ammettere alla comunione chi vive una situazione irregolare. Qui si mette direttamente in discussione ciò che ci ha detto Nostro Signore quando insegnava che chi divorzia da sua moglie e sposa un’altra donna commette adulterio.
  • Si sente spesso dire che, in momenti particolari come la prima comunione, la cresima dei figli o in occasione dei matrimoni, anche i non cattolici possono essere ammessi all’eucaristia. Ma questo, ancora una volta, è contro la fede, è contro la verità stessa dell’eucaristia.
  • Il Sinodo non è un’assemblea democratica dove i vescovi si radunano per cambiare la dottrina cattolica a seconda della maggioranza.
  • Se io sto soffrendo adesso per la situazione della chiesa, penso che il Signore mi sta dicendo che ho bisogno di una purificazione. E penso anche che, se la sofferenza è così diffusa, ciò significa che c’è una purificazione di cui tutta la Chiesa ha bisogno. Ma ciò non dipende da un Dio che aspetta solo di punirci, dipende dai nostri peccati. Se in qualche modo abbiamo tradito la dottrina, la morale o la liturgia, segue inevitabilmente una sofferenza che ci purifica per riportarci sulla via stretta.

NoteModifica

  1. Dall'intervista di EWTN, 19 giugno 2018. Video disponibile su Youtube.com.
  2. a b Citato in Giuseppe De Lorenzo, Il cardinale conservatore Burke: "La Chiesa abbia paura dell'islam", il Giornale.it, 26 luglio 2016.
  3. Dall'intervista al The Patrick Coffin Show, 19 agosto 2019. Video disponibile su Youtube.com (min. 9:00-10:30).
  4. Dalla relazione Il matrimonio, Staggia Senese, 7 dicembre 2017. Video disponibile su Youtube.com (min. 8:40-11:00).
  5. Da una dichiarazione, 12 settembre 2017. Video disponibile su Youtube.com (min. 00:00-00:50).
  6. Da un discorso a Saint Raymond di Penafort, 26 marzo 2017.Video disponibile su Youtube.com.
  7. Dall'intervista di France2, 24 marzo 2015. Video disponibile su Youtube.com.
  8. Dall'intervista a Catholic News Service, 15 giugno 2012. Video disponibile su Youtube.com.
  9. Da una dichiarazione del 5 dicembre 2016. Video disponibile su Youtube.com.
  10. Citato in Cristina Siccardi, S. Em.za il card. Burke sul Catechismo di san Pio X, Corrispondenza Romana.it, 19 giugno 2013.
  11. Dall'intervista di Riccardo Cascioli, Burke: Correggere il Papa per obbedire a Cristo, La Bussola Quotidiana.it, 5 aprile 2018.
  12. Video della I parte disponibile su Youtube.com.
  13. Video della II parte disponibile su Youtube.com.
  14. Video della III parte disponibile su Youtube.com.

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