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Raghad Hussein (1968 – vivente), politica irachena.

Citazioni di Raghad HusseinModifica

  • [Su Saddam Hussein] Sono la sua erede. Devo prendere il suo posto.[1]
  • Sono figlia di Saddam Hussein, i miei figli sono i suoi nipoti. Gli occidentali senz'altro non capiscono ma ho degli obblighi. Porto il cognome di Hussein e lo difendo. Dopo la morte dei mei fratelli è mio dovere farlo.[1]
  • [Sui sostenitori di Saddam Hussein] Vengono a incontrarmi per dirmi che soltanto adesso si rendono conto di tutto quanto ha fatto mio padre per l'Iraq. In queste condizioni nessuno può rinunciare ad una carriera politica.[1]
  • Gli Hussein non possono essere in affari con degli ebrei.[1]
  • [Sullo Stato Islamico] Ovviamente non ho alcun rapporto con questo gruppo e con altri gruppi estremisti. A riprova di quel che dico c'è il fatto che questi gruppi sono diventati potenti in Iraq dopo che la mia famiglia ha lasciato il Paese.[2]
  • [Su Saddam Hussein] Fino all'ultimo momento mio padre è stato orgoglioso di me.[3]
  • I dettagli della sua morte sono brutti e dolorosi, ma è stata una morte onorevole.[3]
  • [Su Saddam Hussein] Un eroe, coraggioso, nazionalista, un simbolo per milioni di persone. Era un combattente e sapeva che la sua fine non sarebbe stata facile.[3]
  • [Sull'Iraq ba'thista] Sì, c'era della brutalità, qualche volta molta e io non sopporto la brutalità. Ma l'Iraq è un Paese difficile da governare e la gente lo sta capendo solo ora.[3]

NoteModifica

Voci correlateModifica

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