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Radja Nainggolan

calciatore belga
Radja Nainggolan (2014)

Radja Nainggolan (1988 – vivente), calciatore belga.

Citazioni di Radja NainggolanModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Io sono contro la Juve, prima di arrivare a Cagliari odiavo la Juve a prescindere [...]. Ti dico solo che io odio la Juve, se potessimo aver vinto col Cagliari contro la Juve avrei dato alcuni di miei coglioni per vincere la partita perché odio la Juve. Quando stavo a Cagliari non ho mai perso allo Juventus Stadium col Cagliari, mai perso solo pareggiato. Mai perso. Hanno vinto solo lo scudetto quando hanno giocato a Trieste, allo Juventus Stadium mai perso. Odio la Juve perché hanno sempre vinto per un rigore, per una punizione... Io sono venuto alla Roma perché volevo vincere [...] volevo vincere contro la Juve che aveva sempre avuto quest'aiuto.[1]
  • [Al messaggio di un ultrà romanista circa l'essere come Totti.] A me non me ne frega un cazzo di diventare come Totti![1]
  • Sono fiero delle mie origini anche se non è stato facile. ... Di indonesiano non ho molto, ma non rinnego le mie origini. Mi sento più originario di Anversa e italiano come giocatore da un punto di vista tecnico e tattico.[2]
  • Prima di arrivare a Cagliari non sono mai stato scaramantico, poi qua un po' mi è venuta: c'era Daniele Conti che baciava mille braccialetti e catenina, il presidente [Massimo Cellino] che non voleva il numero 17 e vedere il viola...[3]

Un amore di... Guerriero

Intervista di Fabrizio Salvio, SportWeek nº 43 (960), 26 ottobre 2019, pp. 18-26.

  • A me non ha regalato niente nessuno. Ho avuto un'infanzia difficile, mia madre ha tirato su me e mia sorella da sola. Giocare in una certa maniera è stato uno sfogo e il modo per far capire che non mi accontento mai.
  • [«Cosa ti ha conquistato dei cagliaritani?»] È gente felice con niente. Ha difficoltà a trovare lavoro, fa tanto per ricevere poco, eppure è generosa, aperta, disponibile.
  • Io non ho nessun rammarico o rimpianto. Lavoro a mille, consapevole che qualcosina fuori dal campo l'ho sbagliata. Un calciatore deve sapersi prendere delle responsabilità anche nella vita privata e da questo punto di vista so di essere in difetto, ma fa parte del mio carattere. Però una cosa non potranno mai rinfacciarmi: di non aver dato il massimo nel lavoro. E questa è la soddisfazione più grande.
  • A me il romano piace perché ha sempre la battuta pronta, ti parla come se ti conoscesse da sempre, è molto sciolto. Mi somiglia. Per questo a Roma mi sono trovato così bene.
  • Io non sono uno che ci tiene a essere amico dei tifosi. Credo che il tifoso debba sostenere la squadra, e non il giocatore.
  • Non me la [sento], appena arrivato [in una nuova squadra], di baciare la maglia [...]. Chi lo fa per compiacere i tifosi ha poca personalità. Sarebbe come conoscere una ragazza e dirle subito: tu sei l'amore della mia vita. Non esiste.

NoteModifica

  1. a b Da una discussione con un ultrà romanista; video disponibile su Nainggolan contro la Juventus: «Sono venuto alla Roma per batterla, perché...», Corrieredellosport.it, 9 febbraio 2017.
  2. Da un'intervista a France Football; citato in Nainggolan: "Macché bad boy... Mia sorella è gay, felice per lei", Gazzetta.it, 26 novembre 2018.
  3. Da un'intervista a DAZN; citato in Nainggolan a Linea Diletta: «Tornare a Cagliari una scelta semplice», Calcioefinanza.it, 23 ottobre 2019.

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