Presepe napoletano

rappresentazione della nascita di Gesù ambientata tradizionalmente nella Napoli del Settecento

Citazioni sul presepe napoletano.

  • Il presepe napoletano è festaiolo come il nostro popolo e, oltre la sacra grotta ed i re Magi, vi è il gregge, i pastori, gli zampognari e le taverne: il sacro ed il profano sono uniti nella maggior confusione di epoche e di costumi, in un gusto caratteristico dell'epoca e del paese. [...] Ci dice Franco Mancini[1] che nel presepe napoletano: «la castagnara, l'arrotino, la zingara, il pezzente, lo storpio, il macellaio, danno vita ad una singolare corte dei miracoli cui è contrapposta l'opulenza del mondo orientale, con il fasto e la ricchezza del seguito dei Re Magi». Interpretazione pluralistica che dà vita ad una scenografia disordinatamente pittoresca: al realismo pittorico è accoppiato il lusso dei re Magi ed il misticismo della santa grotta. (Vittorio Gleijeses)
Presepe napoletano (Cappella del Palazzo Reale di Napoli)
  1. In Il Presepe napoletano, Ed. Sadea, Sansoni, Firenze, 1996. Cfr. Feste, Farina e Forca, nota a p. 81.

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