Pietro De Vico

attore italiano

Pietro De Vico (1911 – 1999), attore italiano di teatro e cinema.

Pietro De Vico nel 1995

Citazioni di Pietro De VicoModifica

  • Di Totò la prima cosa da ricordare è la bontà e la signorilità. Nessun attore è mai stato come lui, che rimaneva in piedi e cedeva la sua poltrona alle comparse. Ogni tanto arrivava un attore anziano che lui conosceva e allora Mario Castellani diceva: "Totò c'è coso fuori che dice se potesse fare 'na posa, magari". Siccome non c'era la possibilità, il film era già cominciato, lui metteva le mani in tasca, gli dava dei soldi e gli diceva "Non dire però che te li ho dati io, dì che te li ha dati la produzione".[1]
  • Essere spalla di Totò era difficile. Bisognava stare attenti alla pause, perché lui alle volte faceva della pause e tu non sapevi dove andava a parare. Lui ha sempre lavorato con degli attori, ha preso sempre attori di teatro, perché l'attore di teatro bene o male, male io bene gli altri, si arrangiavano, capivano tutte le pause. Anche a noi spalle era concesso improvvisare. Quella piccola scenetta che ho fatto in Totò diabolicus, io stavo a casa, mi mandarono a chiamare "Vieni, vieni che ti vuole Totò". Io vado alla Titanus e c'era già la scena che era pronta e mi dice "Mettiti il camice" e io "Ma che devo dire?". "Non ti preoccupare, rispondi a quello che dico io", mi dice Totò. E quella scena sul tavolo operatorio, che non abbiamo provato, venne talmente bene che il regista ad un certo punto diede lo stop, perché l'operatore talmente che rideva faceva muovere la telecamera e non era più possibile continuare. Io spesso sogno la notte Totò e lo sogno normale che sta vicino a me e mi dice "Che facciamo adesso?". "Le solite cose", rispondo io.[1]
  • Totò era molto affezionato a me, mi voleva bene. Per tante parti, come quella del Giudizio universale, mi faceva chiamare lui, oppure faceva chiamare mia moglie, che spesso ha fatto la moglie di Totò nei suoi film. "Chiamatemi la Campori", diceva sempre. Per questo film c'erano tanti attori noti e logicamente chiamarono anche Totò. Gli fecero leggere il cast, ma c'era qualcosa che a lui non andava e da gran signore che era incominciò a dire che non si sentiva bene e disse "Sentite volete un consiglio, prendetevi a De Vico perché lui va bene" e De Sica mi mandò a chiamare.[1]

Citazioni su Pietro De VicoModifica

NoteModifica

  1. a b c Dalla testimonianza Pietro De Vico e Totò, antoniodecurtis.com.

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