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Pietro Acciarito

anarchico italiano

Pietro Umberto Acciarito (1871 – 1943), anarchico italiano.

Citazioni su Pietro AcciaritoModifica

  • L'arrestato era un tale Pietro Acciarito, di 26 anni, nativo d'Artena, paese tristamente famoso per il numero dei delinquenti sanguinari; fabbro ferraio disoccupato, come lo è facilmente chi non ha voglia di lavorare e ha la testa sconvolta da idee rivoluzionarie. Il padre di lui, temendo non ingiustamente qualche grosso guaio, aveva informatole le autorità di pubblica sicurezza di minaccie "di far la testa a qualche pezzo grosso" più volte ripetute dal figlio; ma le autorità non avevano creduto che quel vecchio meritasse ascolto. (Ugo Pesci)
  • Il 22 aprile 1897 un fabbro di idee vagamente anarchiche, certo Pietro Acciarito, tentò di colpire con un pugnale Umberto I, mentre questi si recava in carrozza all'ippodromo delle Capannelle[1]. Il re rimase illeso e l'attentatore, arrestato poco dopo, dichiarò di avere agito di sua iniziativa senza alcun complice. Ma la polizia, sulla base di labili indizi, volle sostenere la tesi contraria, incitata in questo senso da personaggi della corte e del governo. (Giorgio Candeloro)

NoteModifica

  1. Ippodromo romano, situato nell'omonima zona, sulla via Appia.

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