Pierre-Marc-Gaston de Lévis

Pierre-Marc-Gaston, Duca di Lévis (1764 – 1830), scrittore francese.

Pierre-Marc-Gaston de Lévis

Maximes, préceptes et réflexionsModifica

  • La critica è un'imposta che l'invidia percepisce sul merito.[1]

Maximes et préceptesModifica

  • Comportatevi con la fortuna come con le cattive paghe, non disdegnate i più piccoli acconti.
Conduisez-vous avec la fortune comme avec les mauvaises paies; ne dédaignez pas les plus faibles à-compte. (IV)
  • Gli avvenimenti previsti da menti acute si avverano abbastanza facilmente, ma la fortuna si riserva due segreti, l'epoca e i mezzi.
Les évènemens prévus par les bons esprits ne manquent guère d'arriver; mais la fortune se réserve deux secrets, l'époque et les moyens (XII)
  • L'ingegno di un uomo si giudica meglio dalle sue domande che dalle sue risposte. (XVIII)[1]
  • La noia è una malattia di cui il lavoro è un rimedio; il piacere è soltanto un palliativo. (XXVII)[1]
  • L'uomo si annoia del bene, cerca il meglio, trova il male, e vi si sottomette, per paura del peggio.
L'homme s'ennuie du bien, cherche le mieux, trouve le mal, et s'y soumet crainte du pire. (CXL)

RéflexionsModifica

  • L'adulazione ha tanto fascino solo perché ci sembra confermare il giudizio del nostro amor proprio.
La flatterie n'a tant de charmes que parce qu'elle nous paraît confirmer le jugement de notre amour-propre. (Sur l'amour-propre, l'orgueil et la flatterie)
  • L'amor proprio degli sciocchi scusa quello delle persone intelligenti. (Sur l'amour-propre, l'orgueil et la flatterie)[1]
  • La rassegnazione sta al coraggio come il ferro all'acciaio. [proporzione]
La résignation est au courage ce que le fer est à l'acier. (Sur la crainte, l'espérance et le courage)
  • La vita è in generale così triste che la terra sarebbe presto spopolata dal suicidio, se la speranza non trattenesse i coraggiosi, come la paura ferma i vili.
La vie est en général si triste que la terre serait bientôt dépeuplée par le suicide, si l'esperance ne retenait les braves, comme la peur arrête les poltrons. (Sur la crainte, l'espérance et le courage)
  • Noblesse oblige. (Sur la noblesse)
La nobiltà implica degli obblighi.
La nobiltà fa obbligo.[2]
La nobiltà impone doveri.[3]
Nobiltà crea obbligo.[4]
  • Vedete questi coraggiosi che vanno all'assalto, come corrono!... Che audacia! - Non v'ingannate; non andrebbero così veloci se non avessero un po' paura.
    Così corre incontro al pericolo chi non oserebbe attenderlo.
Voyez-vous ces braves qui vont monter à l'assaut, comme ils courent!... Quelle audace! - Ne vous y trompez pas; ils n'iraient pas si vite s'ils n'avaient pas un peu peur.
Tel court au danger qui n'oserait l'attendre.
(Sur la crainte, l'espérance et le courage)

Pensées détachéesModifica

  • Chi conose gli uomini sa che il rimpianto di non aver commesso una cattiva azione redditizia è molto più comune del rimorso. (17)[1]
  • Volete sapere cosa fa la maggior parte delle buone unioni? - La conformità dei gusti e degli umori, senza dubbio. - Errore: i sensi nella gioventù, l'abitudine nell'età matura, il bisogno reciproco nella vecchiaia.
Voulez-vous savoir ce qui fait la plupart des bons ménages? - La conformité des goûts et des humeurs, sans doute. - Erreur: les sens dans la jeunesse, l'habitude dans l'âge mûr, le besoin réciproque dans la vieilles. (50)
  • Tutto è grande nel tempio del favore, tranne le porte che sono così basse, che bisogna entrarci strisciando.
Tout est grand dans le temple de la faveur, excepté les portes, qui sont si basses, qu'il faut y entrer en rampant. (88)
  • Non è tanto l'elevazione in dignità quanto il potere di nuocere impunemente che, nelle anime basse, produce l'insolenza.
Ce n'est pas tant l'élévation en dignité que le pouvoir de nuire impunément, qui, dans les ames basses, produit l'insolence. (101)

Maximes politiquesModifica

  • Il principe abile nell'arte di governare gli uomini si serve dei loro difetti per reprimere i loro vizi. (LVI)[1]
  • La sola garanzia di una lunga pace fra due stati è l'impotenza reciproca di nuocersi. (LXIII)[1]

NoteModifica

  1. a b c d e f g h Citato in Elena Spagnol, Enciclopedia delle citazioni, Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894
  2. Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli.
  3. Citato in Giovanni Luciani e Yves Guiraud, Grammatica pratica del francese dalla A alla Z, Hoepli.
  4. Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, 2013. ISBN 9788858654644

BibliografiaModifica

  • (FR) Duc de Lévis, Maximes, préceptes et réflexions sur différens sujets de morale et de politique, C. Gosselin, Parigi, 1825.

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