Piero Zanotto

Fumettista italiano

Piero Zanotto (1929 – 2016), fumettista, giornalista e scrittore italiano.

Citazioni di Piero ZanottoModifica

  • Ma su tutti domina il nome di Franz Lenhart, il quale si esibisce per così dire in un gran numero di manifesti di grande efficacia e comunicativa. Austriaco di Bad Häring, classe 1898 e ancora attivo come pittore, viene definito, nel titolo dell'intervista che gli ha fatto Lillo Gullo per il volume-catalogo, «il biondo pittore delle Dolomiti». Era in gioventù, infatti, un uomo dal bel fisico e pare che nelle figure maschili da lui raffigurate nei propri manifesti, intente spesso in pratiche sciatorie (benché egli privilegiasse le silhouttes femminili a ingentilire in primo piano il paesaggio dolomitico sul fondo), l'artista specchiasse se stesso.[1]
  • [Su Franz Lenhart] Principe della réclame a tema montano, però pure di quelle per i viaggi per mare con lussuosi transatlantici (tipo «Conte di Savoia»), per sua confessione era tanto ben pagato da permettersi con la moglie visite prolungate (con finalità, poi, professionali) in molti paesi in alberghi di lusso. Nei suoi manifesti vi è l'essenziale, rigoroso e d'immediata percezione. Fino all'avvento della fotografia, ritenuta più attendibile della figura ricreata dal disegno.[1]
  • Se ad esempio il trevigiano Nando Salce (1877-1962), facilitato da una condizione economica familiare favorevole, non si fosse accanito per vari decenni della sua esistenza a collezionare manifesti pubblicitari d'ogni tipo, facendone ad un certo momento donazione alla sua città, oggi non sarebbe consentito a Treviso di evocare per tematiche, attraverso le genuine espressioni grafiche di autentici talenti del settore, gusti e passioni e tendenze delle generazioni che ci hanno preceduto. A partire dal 1895. Qualcosa come venticinquemila «pezzi», dai quali sono stati ora estrapolati quelli dedicati fino agli anni Cinquanta alle Dolomiti.[1]

NoteModifica

  1. a b c Da Salce. Il trevigiano dei 25 mila manifesti, in l'Adige, Trento, 18 gennaio 1991.

Altri progettiModifica