Pier Carlo Boggio

giornalista e politico italiano

Pier Carlo Boggio (1827 – 1866), patriota, giornalista e politico italiano.

Pier Carlo Boggio

Incipit di alcune opereModifica

Garibaldi o la legge?Modifica

Anche l'ammirazione per gli Eroi ha i suoi confini.
Essa deve cessare dove comincia l'uomo.
L'eroe finisce, dove allo impulso magnanimo della sua missione provvidenziale sottentra l'urto irriflessivo della passione.
Garibaldi che compie miracoli di valore per la libertà in America è un eroe, perché la missione di Garibaldi è quella di essere la spada della libertà dei popoli.
Garibaldi che vola attraverso l'Atlantico a prodigare il sangue per la sua terra natìa nel 1848, è un eroe; perché è la patria che lo chiama all'armi.
Garibaldi che dai generosi ozi di Caprera scagliasi, alla testa di fanciulli che ha convertito in leoni, sull'abborrito Tedesco e ne purga le rive del Verbano, Varese, Como, e lo rintana fra i giochi e le balze del Tirolo, è un eroe, perché è l'Italia che gli grida «io voglio essere nazione per il mio diritto e nel nome di Vittorio Emanuele II».
Garibaldi che con un pugno di prodi sbarca a Marsala e libera la Sicilia dall'esoso Borbone è un eroe, perché lo chiama la campana della Gancia[1] che invece di accompagnare l'inno della vittoria e del riscatto, avrebbe suonato i rintocchi della terza agonia di un popolo di generosi se fosse loro mancato il soccorso dei fratelli e il braccio di Garibaldi...
Ma quando, firmati appena i preliminari di Villafranca[2], le sorti di dodici milioni d'Italiani dipendono da pochi giorni di pazienza e d'indugio, Garibaldi che vuol tentare ad ogni costo il passo della Cattolica non è più un eroe che il genio guidi, è un uomo che la passione accieca.

Vita di Giuseppe GaribaldiModifica

È la notte del 10 maggio 1860.
Regnano in terra ed in mare il silenzio e la tenebra – ma in quel silenzio e in quella tenebra l'onda della costa sicula è rotta dalla corsa rapidissima, spaventosa di due fantasimi immani.
Un cupo rombo – e – a quando a quando – il rapido guizzo d'una fiammella, o lo spruzzo di alquante scintille ne annunziano il passaggio – ma non è voce od altro indizio che riveli l'opera o la presenza dell'uomo.
Eppure queste non sono ombre fallaci, o fuggevoli apparizioni – esse portano nel loro seno la fortuna d'Italia – Giuseppe Garibaldi e i mille prodi che con lui hanno udito l'appello della eroica Sicilia!
Salpati da Genova la notte del 5 su due vapori di viva forza occupati in nome del più sacro dei diritti – il soccorso agli oppressi – questi generosi una sola cosa paventano – di giungere gli ultimi sul campo di battaglia.
Epperciò spingono, spingono, spingono, – e trovan lente al desiderio ardentissimo le ali rapidissime del vapore.
Ma venti, trenta navi napoletane fanno assidua e rigorosa guardia lungo le coste della Sicilia.
L'incorreggibile Borbonide ha poste in mano ai fratelli le armi sacrileghe, le quali debbono ribadire nel sangue i ceppi ai fratelli.

Citazioni su Pier Carlo BoggioModifica

  • Ricordo che una notte, uscendo verso l'alba da un veglione della Pergola, con una brigata di spensierati d'ambo i sessi, mi trovai non so come insaccato dentro un fiacre, il solo ancora disponibile, con altre quattro o cinque persone; mentre che l'onorevole Pier Carlo Boggio, il quale protestava di non voler fare la strada a piedi, spinto da otto o dieci mani sul cielo della carrozza, vi adagiava la sua piccola persona grassa e rotonda, [...]. Chi avrebbe pensato, vedendo in quello strano atteggiamento l'eloquente oppositore del ministero, l'autore delle lettere ad Emilio Ollivier intorno ai fatti di Torino, che pochi mesi dopo egli sarebbe scomparso a Lissa, nei gorghi dell'Adriatico, con gli avanzi del Re d'Italia? (Ugo Pesci)

NoteModifica

  1. Riferimento alla campana della chiesa di Santa Maria degli Angeli (o chiesa della Gancia), nel centro storico di Palermo, che nel 1860 diede il segnale dell'inizio della rivolta contro i borbonici.
  2. Riferimento all'armistizio di Villafranca, nella seconda guerra d'indipendenza, tra Napoleone III e Francesco Giuseppe I d'Austria.

BibliografiaModifica

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