Apri il menu principale

Philip Stanhope, IV conte di Chesterfield

nobile e politico inglese
(Reindirizzamento da Philip Stanhope)
Philip Stanhope

Philip Dormer Stanhope, IV conte di Chesterfield (1694 – 1773), nobile e politico inglese.

Citazioni di Philip Dormer Stanhope, IV conte di ChesterfieldModifica

  • Adeguati al tono della compagnia in cui sei.
Take the tone of the company you are in.[1]
  • Badate ai pence che le sterline baderanno a se stesse.
Take care of the pence, for the pounds will take care of themselves.[2]
  • Ci sono dei casi in cui un uomo deve rivelare metà del suo segreto per tener nascosto il resto.
There are some occasions in which a man must tell half his secret, in order to conceal the rest.[3]
  • [Ultime parole riferito al figlioccio Dayrolles] Date una sedia a Dayrolles.
Give Dayrolles a chair.[4]
  • I giovani sono soliti pensare di essere abbastanza saggi così come gli ubriachi pensano di essere abbastanza sobri.[5]
  • Il modo di vestirsi è una preoccupazione sciocca. Ma è molto sciocco per un uomo non esser ben vestito.[6]
  • Indossa il tuo sapere come il tuo orologio in una tasca privata: non estrarlo e non scuoterlo soltanto per far vedere che ne possiedi uno.
Wear your learning, like your watch, in a private pocket: and do not pull it out and strike it; merely to show that you have one.[7]
  • La maggior parte della gente gode dell'inferiorità dei suoi migliori amici.[6]
  • La pigrizia è il rifugio degli spiriti deboli.[8]
  • Non v'è nulla di così ingeneroso e ineducato di una risata udibile.
There is nothing so illiberal and so ill-bred, as audible laughter.[9]
  • Raramente un consiglio è bene accetto, e quelli che ne hanno più bisogno sono quelli che meno lo desiderano.
Advice is seldom welcome; and those who want it the most always like it the least.[10]
  • Sii più saggio degli altri se puoi, ma non farglielo sapere.
Be wiser than other people if you can; but do not tell them so.[11]

AttribuiteModifica

  • Tutto ciò che merita di essere fatto merita di essere fatto bene.[12]
Whatever is worth doing at all, is worth doing well.[13]
  • Una mente debole è come un microscopio: ingrandisce le piccolezze, ma è incapace di comprendere le cose grandi.
A weak mind is like a microscope, which magnifies trifling things but cannot receive great ones.[14]

NoteModifica

  1. Da Letters to His Son on the Art of Becoming a Man of the World and a Gentleman, 16 ottobre 1747.
  2. Da Letters to His Son on the Art of Becoming a Man of the World and a Gentleman, 6 novembre 1747.
  3. Da Letters to His Son on the Art of Becoming a Man of the World and a Gentleman, 15 gennaio 1753.
  4. Citato in W.H. Craig, Life of Lord Chesterfield, 1907; citato in Elizabeth M. Knowles, The Oxford Dictionary of Quotations, Oxford University Press, 1999, p. 455. ISBN 0198601735
  5. Citato in Focus, n. 106, pag. 148.
  6. a b Da Letters, 1745. Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, 2013. ISBN 9788858654644
  7. Da Letters to His Son on the Art of Becoming a Man of the World and a Gentleman, 22 febbraio 1748.
  8. Da Lettere al figlio.
  9. Da Letters to His Son on the Art of Becoming a Man of the World and a Gentleman, 9 marzo 1748.
  10. Da Letters to His Son on the Art of Becoming a Man of the World and a Gentleman, 29 gennaio 1748.
  11. Da Letters to His Son on the Art of Becoming a Man of the World and a Gentleman, 19 novembre 1745.
  12. I Francesi attribuiscono questa frase al pittore Nicolas Poussin (nato il 15 giugno 1594): "Ce qui vaut la peine d'être fait vaut la peine d'être bien fait".
  13. Da Letters to His Son on the Art of Becoming a Man of the World and a Gentleman, 10 marzo 1746.
  14. Solitamente attribuita a Lord Chesterfield, la prima pubblicazione di questa frase è in una sezione di citazioni chiamate "Diamond Dust" nell'Eliza Cook's Journal, n. 98 (15 marzo 1851), mentre la prima attribuzione della frase a Chesterfield si trova in Many Thoughts of Many Minds (1862) a cura di Henry Southgate.

Altri progettiModifica