Apri il menu principale

Papa Pio VII

251° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica
Papa Pio VII

Pio VII, al secolo Barnaba Niccolò Maria Luigi (in religione Gregorio) Chiaramonti (1742 – 1823), papa della Chiesa cattolica.

Le più colteModifica

  • È generalmente riconosciuto che l'interesse privato d'ognuno, quando coincide con l'interesse pubblico, è il più sicuro garante della felicità dello Stato.
  • Le più colte nazioni d'Europa ed alcune popolazioni d'Italia a Noi più vicine hanno già provato, con felice e calcolata esperienza, che tutte le leggi proibitive che vincolano l'industria ed il commercio sono del pari perniciose che vane
  • Volendo Noi favorire sempre più la classe indigente dei Nostri sudditi e dei benemeriti introduttori dei commestibili, vogliamo ed ordiniamo che s'intenda altresì soppresso ed abolito, come di fatto sopprimiamo ed aboliamo, il dazio detto dei pesi e delle misure di piazza Navona, di piazza del Paradiso, di altri simili pubblici mercati, in forza del quale i venditori dei commestibili sono stati costretti finora a servirsi dei pesi e delle misure dell'appaltatore di detto dazio.

Citazioni su Pio VIIModifica

  • Il papa Pio VII ritornò a Roma nel 1814 con l'aureola delle sofferenze morali patite durante la prigionia in Francia, sopportate con fermezza e dignità, e con la fama meritata di uomo equilibrato, moralmente integro e sinceramente religioso. Di non grande levatura intellettuale e di scarsa capacità politica, Pio VII aveva coraggiosamente affrontata l'ostilità del dominatore del continente[1] ed aveva col suo atteggiamento riguadagnato al Papato un prestigio morale che esso da molto tempo non aveva più avuto. (Giorgio Candeloro)
  • L'aquila rapace. (Malachia di Armagh)
Aquila rapax.[2]

NoteModifica

  1. Napoleone Bonaparte.
  2. Per approfondimenti vedi la voce Profezia di Malachia su Wikipedia.

Altri progettiModifica