Nicola Antonio Zingarelli

compositore italiano

Nicola Antonio Zingarelli, o Niccolò o Niccola (1752 – 1837), compositore italiano.

Nicola Antonio Zingarelli

Citazioni di Nicola Antonio Zingarelli modifica

  • [Al confessore che, in punto di morte, picchiava alla porta, domandando il permesso di entrare] Aprite, aprite, padre mio, e lasciate pure aperto: non è per questa porta che deve entrare la morte che sento vicinissima.[1]

Citazioni su Nicola Antonio Zingarelli modifica

  • Chiunque abbia contezza di tal maniera di componimento non ignora l'immensa collezione che può dirsi unica di musica da chiesa, conosciuta in Italia sotto il nome di Annuale di Zingarelli, o come altri scrissero Annuale di Loreto, vale a dire quel repertorio di Messe in musica per tutti i giorni dell'anno, fatto per risparmiare i cantori obbligati in quella basilica [di Loreto] a cantarne cinque o sei in ogni mattina. Or l'Annuale dello Zingarelli fa veramente l'ammirazione del mondo musicale, poiché vi è immensa quantità di Messe, le quali al necessario pregio della brevità (non dovendo ognuna durare che quanto un'ordinaria messa cantata), accoppiano quello di una spontanea espressione, di una semplice, chiara e mirabile melodia. Nessuno meglio di lui giunse a risolvere quel difficile problema musicale, né saprei chi abbialo superato nello stile di cappella, e nella musica a pieno, o vogliam dire corale[2], e generalmente in ogni specie di musica di chiesa. (Francesco Florimo)
  • Tra i compositori che produsse la famosa scuola napoletana, Zingarelli non brilla che come stella di seconda grandezza. Egli non ispìegò l'arditezza di idee e la forza drammatica dei grandi maestri del secolo scorso, Jommelli, Piccinni, Guglielmi, Sacchini, Paisiello e Cimarosa; ma è loro pari nella grazia della melodia e nell'ammirabile distribuzione delle voci. (Oscar Chilesotti)

Note modifica

  1. Citato in Oscar Chilesotti, I nostri maestri del passato, R. Stabilimento musicale Tito di Gio. Ricordi, Milano, 1882, p. 266.
  2. Il principale carattere della musica di cappella è di essere composta per le voci sole sull'accompagnamento di basso eseguito dall'organo: le musiche a pieno sono destinate a cantarsi in coro da un gran numero di voci. [N.d.A.]

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