Citazioni sul multiculturalismo.

  • Cos'è il multiculturalismo? Cosa significa? Il multiculturalismo non esiste. La sinistra che brandisce la parola multiculturalismo non sa cosa sia l'Islam, fa discorsi da ignoranti. Ci pensi. I cinesi continuano a essere cinesi anche dopo duemila anni, e convivono tranquillamente con le loro tradizioni e usanze nelle nostre città. Così gli ebrei. Ma i musulmani no. Nel privato possono e devono continuare a professare la propria religione, ma politicamente devono accettare la nostra regola della sovranità popolare, altrimenti devono andarsene. (Giovanni Sartori)
  • I processi identitari sono processi dinamici, di negoziazione costante tra il sé e gli altri, mentre la rappresentazione che li vuole cristallizzati dentro certi confini (la cultura del gruppo o dell'individuo) è determinata da rapporti di forza, da esigenze materiali e da situazioni storiche. (Maria Laura Lanzillo)
  • Il multiculturalismo diventa spesso una commercializzazione di pacchetti identitari. (Tommaso Giartosio)
  • Il multiculturalismo è una strada senza uscita. (Francesco Rutelli)
  • La premessa per la convivenza e il dialogo in una società multietnica è il riconoscimento teorico e pratico, che oltre alla propria cultura, possono esservi altre culture, dotate di pari valore umano, se pure a uno stadio meno avanzato di sviluppo tecnico, ossia altre forme di consapevolezza, altri complessi diesperienze umane condivise e convissute. Non si può pretendere di comunicare con ciò che si nega. (Franco Ferrarotti)
  • La società multiculturale non vive di pensiero debole; deve essere al contrario giuridicamente e culturalmente forte. (Sergio Lanza)
  • Nella società, come in agricoltura, la monocultura funziona male. Impoverisce il terreno. La ricchezza sociale dell'America, che tanto colpisce il forestiero, deriva dalla diversità delle sue tribù. (Robert Hughes)
  • Quando si parla di "multiculturalismo", anche se in termini ragionevoli o favorevoli [...], si è già accettato il falso presupposto che i migranti costituiscano frammenti o avanguardie di culture diverse, si ipotizza la loro differenza e si scava un solco tra noi loro, col risultato paradossale, ma non troppo, che spesso i migranti, ricacciati nei loro contenitori culturali, etnici o religiosi, finiscono per riconoscersi in essi. (Alessandro Dal Lago)
  • Sotto la dottrina del multiculturalismo di stato, abbiamo incoraggiato culture differenti a vivere vite separate, staccate l'una dall'altra e da quella principale. Non siamo riusciti a fornire una visione della società, alla quale sentissero di voler appartenere. Tutto questo permette che alcuni giovani musulmani si sentano sradicati. [...] Una società passivamente tollerante rimane neutrale tra valori differenti. Un paese davvero liberale fa molto di più. Esso crede in certi valori e li promuove attivamente. [...] Francamente è venuta l'ora di chiederci: questi gruppi credono nei diritti umani universali, inclusi i diritti delle donne e quelli di persone di altre fedi? Credono nell'eguaglianza di tutti davanti alla legge? Credono nella democrazia? (David Cameron)
  • Un Paese composto di più civiltà è un Paese che non appartiene a nessuna civiltà ed è privo di un suo nucleo culturale costitutivo. La storia dimostra che nessuna nazione così costituita può durare a lungo come nazione coesa. (Samuel P. Huntington)
Logo multiculturale
  • Il multiculturalismo è il modello nordeuropeo. Si basa sulla certezza che sia possibile convivere pacificamente, nello stesso spazio sociale e giuridico, mantenendo identità e idee di cittadinanza diverse. [...] Il multiculturalismo ha creato ghetti spaventosi. Quartieri di pachistani islamici, di indiani indù, di musulmani somali. Ha sfilacciato la società, ne causa l'esplosione.
  • Il multiculturalismo invece è tutt'altro dalla multi­culturali­tà.
    Mentre la multicul­turalità è un dato che concerne gli «altri», il mul­ti­culturali­smo è un dato che concerne il «noi». Il multiculturalismo è un'ideologia che immagina di poter governare la pluralità etnica, confessionale, culturale, giuridica e linguistica senza un comune collante valoriale e identi­tario, limitandosi sostanzialmente a elargire a piene mani diritti e libertà a tutti indistintamente senza richiedere in cambio l'ottemperanza dei doveri e il rispetto delle regole. Il multiculturalismo laddove viene praticato, principalmente in Gran Bretagna, Olanda, Svezia, Norvegia, Danimarca, Belgio, Germania, ha finito per disgregare anche fisicamente la società al suo interno con la presenza di quartieri-ghetto abitati quasi esclusivamente dagli immigrati, ha accreditato l'immagine di nazioni alla stregua di «terre di nessuno» alimentando l'appetito di chi ci guarda come se fossimo «terre di conquista».
  • La globalizzazione multiculturalista dove si appiattiscono tutte le religioni, le culture, i valori e le identità per toglierci l'anima, «cosificando» la persona e atomizzando la società per ridurci a individui interessati esclusivamente alla dimensione dell'avere e dell'apparire che trascurano la dimensione dell'essere.

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