Milva

cantante e attrice teatrale italiana

Milva, all'anagrafe Maria Ilva Biolcati (1939 – vivente), cantante e attrice teatrale italiana.

Milva nel 1972

Citazioni di MilvaModifica

  • [Sul palcoscenico] Fra i sogni, qualche volta è un incubo ma anche un bisogno e una missione che, a mio modo, credo di aver compiuto.[1]
  • [Sulla vecchiaia] I pregi, a dire il vero, sono davvero pochi. Ma forse c'è più tempo per ricreare equilibri, fare valutazioni, assaporare il vissuto, arrivare a una saggezza.[1]
  • Sono lusingata d' aver collaborato con grandi personaggi e uomini di cultura come Strehler o Werner Herzog... però io ho sempre fatto quello che mi piaceva, che mi sembrava importante e, comunque, del mio gusto. La buona musica mi ha sempre raggiunta nel più profondo dell'anima e ho cercato di renderle giustizia con la mia voce. Interpretare è amare.[1]
  • Trovo delle emozioni nella musica, in un'opera d'arte, nell'affetto profondo dei miei familiari e nelle persone che mi sono vicine, nei tortellini come li faceva mia madre... e nel dormire bene.[1]

Citazioni su MilvaModifica

  • Assieme a Mina e Ornella Vanoni è una delle più grandi cantanti italiane. Per estensione vocale, per varietà di repertorio e per un intrinseco talento. Stupiva la sua capacità di incantare il pubblico tedesco con i Lied cantati in lingua originale. Lucida, disturbata da due fratture al femore, esce poco. (Mario Luzzatto Fegiz)
  • Milva], nata a Goro, un paesino del delta padano (da cui l'attributo «La pantera di Goro») è stata tra i protagonisti di Sanremo e di importanti palcoscenici del mondo. A Milano era la beniamina di Paolo Grassi e Giorgio Strehler, ma anche la preferita dellla sinistra italiana e internazionale: amica di Teodorakis, di Luciano Berio, interprete brechtiana per eccellenza. Ha avuto onorificenze in Francia, in Germania e in Italia. (Mario Luzzatto Fegiz)

NoteModifica

  1. a b c d Dall'intervista di Mario Luzzatto Fegiz, Milva 80 anni «Il palcoscenico? Nei sogni è un incubo. E mi sento sempre in bilico su tutto», Corriere della Sera, 17 luglio 2019.

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