Maurizio Molinari

giornalista e scrittore italiano

Maurizio Molinari (1964 – vivente), giornalista e scrittore italiano.

Citazioni di Maurizio MolinariModifica

  • All'angolo fra Washington Place e Greene Street, nel Greenwich Village di Manhattan, sorge il Brown Building ovvero il luogo-simbolo della sovrapposizione fra diritti dei lavoratori e delle donne. È qui che l'incendio della Triangle Shirtwaist Factory il 25 marzo 1911 causò la morte di 146 operaie del tessile. Avevano tutte fra i 14 e 23 anni, immigrate italiane ed ebree, morirono nella maniera più orribile perché scale e porte — fra l'ottavo e il decimo piano — erano state bloccate per impedire ai dipendenti di uscire durante l’orario di lavoro.
    Quelle vittime della brutalità della rivoluzione industriale scossero l'America. Si innescò così un domino di consapevolezza che avrebbe portato a costruire nelle democrazie, nell'arco di una generazione, le protezioni sociali che oggi, pur nella loro imperfezione, definiscono lo Stato di Diritto.[1]
  • Una delle parole più malate della Storia d'Europa compare nel testo del Regolamento Ue 2016/679, che al comma 1 dell'articolo 9 parla di "origine razziale o etnica", con il risultato di veicolarla nel nostro ordinamento con il decreto 101 del 2018. Ovvero, nei testi del Codice Privacy della Repubblica italiana si parla di "razza". Poiché è una parola che racchiude il seme dell'odio, la Francia nel 2018 e la Germania nel 2020 l'hanno abolita dalle loro Costituzioni. E dunque ci batteremo per espellerla dai testi ufficiali Ue come dalle nostre leggi, incluso l'articolo 3 della Costituzione.[2]

NoteModifica

  1. Da La frontiera dei diritti, la Repubblica, 1 maggio 2020, pp. 1, 26.
  2. Da Quando le parole sono malate, Repubblica.it, 30 luglio 2021.

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